Whirlpool Napoli, blitz degli operai a Capodichino: imbarchi bloccati per un’ora. E arrivano le prime lettere di licenziamento

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Blitz degli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli all’aeroporto di Capodichino. Questa mattina i lavoratori sono entrati nell’Aeroporto internazionale di Napoli bloccando per quasi un’ora il percorso per gli imbarchi e intonando cori con la richiesta di poter lavorare. Non c’è stata comunque alcuna ripercussione sul traffico aereo. I lavoratori si sono poi spostati all’ingresso, dove prosegue la manifestazione nel giorno in cui partono le procedure di licenziamento annunciate ieri dall’azienda nel corso del tavolo al Ministero dello Sviluppo economico.  Oggi alcuni lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli hanno già  ricevuto le lettere di licenziamento dall’azienda tramite pec.
Ieri, nel corso del tavolo al Ministero dello Sviluppo economico, l’azienda ha confermato l’avvio delle procedure di licenziamento per tutti gli operai dello stabilimento napoletano di via Argine. Nel pomeriggio di ieri i lavoratori si sono recati in presidio davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove era in corso una visita del presidente del Consiglio Mario Draghi e del ministro della Giustizia Marta Cartabia, ottenendo un incontro con il premier al quale hanno partecipato i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm.

De Luca: Dalla Regione sostegno finanziario all’ipotesi di reindustrializzazione
Intanto il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, fa sapere che “la Regione Campania riconferma il suo sostegno anche finanziario a una ipotesi di reindustrializzazione che garantisca realmente il lavoro per le centinaia di dipendenti Whirlpool”. “Si conferma, dopo l’incontro avuto con le delegazioni di sindacati e lavoratori nei giorni scorsi, la gravità insostenibile della situazione. Ci auguriamo che l’incontro con il presidente Draghi possa rappresentare una svolta nella vertenza. Realisticamente occorre utilizzare le prossime settimane per impegnare una delle grandi aziende del nostro Paese in un Piano serio e credibile di reindustrializzazione. I lavoratori sono disponibili”, sottolinea il governatore.