Whirlpool Napoli, i lavoratori a S. M. Capua Vetere: attendono Draghi in arrivo per la visita al penitenziario

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in foto la sede della Whirlpool di via Argine a Napoli

I lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli sono arrivati alla casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove alle 16 è prevista la visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi e del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. A darne notizia è la Fiom Cgil.

La Fim Cisl: Il premier convochi subito la multinazionale

“Un comportamento vergognoso, senza rispetto per le persone, il territorio e le istituzioni. Un’azione senza logica, visto che c’è la possibilità di utilizzare le tredici settimane di Cig a costo zero per l’azienda, necessario per discutere e trovare una soluzione positiva. Ora andremo in assemblea per decidere le prossime azioni da mettere in campo, perché non ci stancheremo e non lasceremo mai soli i lavoratori. Questa notizia è l’ennesima profonda ferita che subisce il territorio di Napoli e campano che rischia di perdere un’altra importante azienda e lasciare senza reddito 340 famiglie dirette e dell’indotto. Come Fim Cisl chiediamo l’intervento del Presidente Draghi per convocare con urgenza la multinazionale. È inaccettabile che in seguito alla pandemia siano ancora i lavoratori a pagare il prezzo più alto”. È quanto affermano, in una nota, i segretari generali di Fim Cisl Campania e Napoli, Raffaele Apetino e Biagio Trapani, “dopo la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento peri i 340 lavoratori”.

L’azienda: LO stabilimento Napoli è insostenibile
“A causa del forte calo della domanda della lavatrici prodotte a Napoli lo stabilimento è diventato insostenibile per Whirlpool. Per questo motivo, più di due anni fa l’azienda ha iniziato a discutere di potenziali scenari di transizione e a lavorare con i sindacati e gli stakeholder istituzionali – sia nazionali che locali – al fine di minimizzare l’impatto legato all’uscita di Whirlpool dallo stabilimento di Napoli. Non essendo emersa nessuna alternativa, il 31 ottobre 2020 è stata cessata la produzione nel sito”. È quanto ha ribadito l’azienda al termine dell’incontro convocato online dal Mise. “L’Italia – conclude la nota – ospita il quartier generale di Whirlpool per tutta la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e rimane un paese strategico a lungo termine per l’ azienda. Whirlpool è il più grande produttore di elettrodomestici in Italia, dove produce oltre 5 milioni di pezzi all’anno, dei quali più dell’80% viene esportato in Europa e nel mondo. I 6 stabilimenti di produzione sono supportati dal contributo di più di 2000 fornitori basati in Italia e dove si trovano anche quattro centri di Ricerca e Sviluppo. In Italia Whirlpool ha investito più di 280 milioni di euro dal 2018 ad oggi e impiega più di 5600 persone, rispettivamente il 12% e oltre 1600 in più di quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2021”.

Prevista la possibilità di trasferimento per i lavoratori
“Whirlpool avvierà la procedura di licenziamento collettivo relativa alle persone del sito di Napoliil prossimo 15 luglio secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nel corso della procedura, della durata massima di 75 giorni, i lavoratori percepiranno la normale retribuzione. L’azienda ha informato i sindacati della possibilitàa’ di trasferimento presso la sede di Cassinetta di Biandronno (Varese), per coloro che lasceranno volontariamente l’azienda nel corso della procedura, è previsto un trattamento economico di uscita”. È quanto precisa una ulteriore nota diffusa dall’azienda.