Whirlpool Napoli, tra due settimane i licenziamenti. Gli operai bloccano il porto: Il Governo rispetti gli impegni

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(Imagoeconomica)

Nuova protesta a Napoli dei lavoratori della Whirlpool. Gli operai hanno percorso in corteo via Argine, dove si trova lo stabilimento, diretti verso il porto. Ad aprire il corteo lo striscione di Fim, Fiom e Uilm. Raggiunto il varco Bausan del porto, gli operai si sono fermati bloccando l’entrata e l’uscita degli automezzi.

Accurso (Uilm): Ancora nessuna convocazione da governo
“I duecento lavoratori della Whirlpool sono scesi in strada, dopo l’assemblea con Fim Fiom Uilm, per ricordare al governo che tra due settimane scade il termine per i licenziamenti e tutte le soluzioni e gli impegni presi devono essere concretizzati al più presto”, spiega in una nota Antonio Accurso, segretario generale aggiunto della Uilm Campania. “Ancora nessuna convocazione – precisa Accurso – da parte del governo, non possiamo permettere che mentre il dottore studia il malato muoia”.

Rappa (Fiom): Il 15 settembre tutti a Roma

“Oggi siamo stati costretti di nuovo a scendere in strada, perché l’incontro promesso dalla viceministra tra fine agosto e inizio settembre a tutt’oggi non è stato ancora convocato”. Così il segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Rosario Rappa. “Il 15 settembre – annuncia il leader sindacale – andremo a Roma con tutti i lavoratori. Auspichiamo che quell’incontro blocchi la procedura. Per noi la vertenza finisce solo quando tutti i lavoratori riprenderanno a lavorare a via Argine. Il governo, compreso il premier Draghi, deve accelerare tutto ciò che si è impegnato a fare”.