Whirlpool pronta a chiudere il sito di Napoli: 400 addetti in bilico. La rivolta della Cisl

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“Nel corso dell’incontro di oggi a Roma abbiamo unitariamente rigettato con forza la scelta aziendale Whirlpool, la multinazionale che produce elettrodomestici, come un fulmine a ciel sereno, è stata annunciata la chiusura dello stabilimento di Napoli che produce lavatrici e che occupa oltre 400 lavoratori cedendolo a terzi.
Un comportamento inaccettabile che smentisce l’accordo fatto al Mise pochi mesi fa che prevedeva per lo stabilimento partenopeo investimenti per un suo rilancio. Anche per Carinaro non sono stati rispettati i tempi per gli accordi.
Quanto oggi affermato, ha gettato nello sconforto centinaia di famiglie rendendo il futuro incerto e per i lavoratori napoletani addirittura drammatico e come Fim Campania Napoli e Caserta ci batteremo insieme ai lavoratori e agli altri sindacati per scongiurare queste scellerate decisioni.
Chiediamo al Governo di intervenire con forza per chiedere il rispetto di quanto anche da lui sottoscritto e rivendicare rispetto per i lavoratori e onorare gli accordi.
Emerge con chiarezza il ruolo delle multinazionali nel nostro paese e l’assenza totale di politiche del lavoro e di difesa del manifatturiere in particolare al sud e Campania anche per questo scioperiamo come metalmeccanici il 14 giugno”. E’ la durissima nota della Cisl, a firma Giuseppe Terracciano e Biagio Trapani. Una condanna netta dell’atteggiamento della company americana.