Whirlpool, sindacati insorgono dopo ennesima fumata nera: Governo mantenga impegni

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in foto presidio dei lavoratori della Whirlpool di Napoli con le tende sotto il Ministero dello Sviluppo Economico (Imagoeconomica)

Insorgono i sindacati all’indomani della fumata nera sulla vertenza che riguarda la chiusura della sede Whirlpool di Napoli. “Benché avessero annunciato la loro presenza e nonostante la gravità della situazione, all’ultimo incontro di procedura con Whirlpool, conclusosi col mancato accordo, i ministri Giorgetti ed Orlando hanno limitato la loro partecipazione ad un breve collegamento online. Auspichiamo che al prossimo incontro di martedì le cose possano andare diversamente e che il Governo porti una proposta concreta capace di scongiurare i licenziamenti”. A dichiararlo sono il segretario nazionale della Uilm Gianluca Ficco e il segretario generale aggiunto della Uilm Campania Antonio Accurso. “Il Governo deve finalmente dimostrare – argomentano Ficco e Accurso – di avere la capacità o la volontà di influire sulle vertenze occupazionali. Noi in ogni caso non ci arrenderemo, continueremo a lottare per chiedere al Governo la finalizzazione del progetto di rilancio del sito di Napoli e continueremo a percorrere contro Whirlpool tutte le vie possibili compresa quella giudiziaria”.
“Dopo vari incontri in queste settimane e due giorni di trattativa, alle 3.00 di questa mattina, Whirlpool sbatte la porta in faccia ai lavoratori. L’azienda ha rifiutato qualsiasi mediazione non mettendoci in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilità sostenibile. Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto ‘hub mobilità’ su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso”. A dichiararlo sono il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, il segretario generale della Fim Cisl Campania Raffaele Apetino e il segretario generale Fim Napoli Biagio Trapani. “Come Fim Cisl – assicurano i tre sindacalisti – non lasceremo nulla d’intentato, c’è ancora spazio per una soluzione per i 340 lavoratori del sito di Napoli. L’impegno del governo Draghi con i Ministri Giorgetti e Orlando nel trovare una soluzione industriale alla vertenza deve essere tradotto ora in un accordo e in un piano industriale di prospettiva. Il tempo è ormai scaduto, ci attendiamo nel prossimo incontro concordato al MiSE per martedì 19 ottobre che il Governo confermi la nostra richiesta di garantire la continuità lavorativa dei 340 dipendenti di Napoli”.
“Dopo il mancato accordo di ieri notte con Whirlpool , è stato convocato per martedì 19 ottobre un nuovo tavolo al Mise sulla vertenza Whirlpool alla presenza dei Ministri Giorgetti e Orlando. Whirlpool ieri ha scaricato i lavoratori e anche il governo con il suo comportamento irresponsabile, rifiutando qualunque proroga o mediazione e scegliendo quindi di non accompagnare le lavoratrici e i lavoratori verso la soluzione che il governo sta costruendo”. Lo dichiarano in una nota congiunta Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico e Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli. “Ci auguriamo che nell’incontro di martedì prossimo il governo arrivi con una soluzione che eviti i licenziamenti. Abbiamo tempo – sottolineano Tibaldi e Rappa – fino a venerdì 22 ottobre, giorno in cui scade l’impegno di WHIRLPOOL con il Tribunale di Napoli a non inviare le lettere di licenziamento. Occorre intervenire sulla proprietà americana, pensiamo si debba e si possa fare. Nel frattempo la lotta continua. Domani ci sarà l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori nello stabilimento di via Argine per decidere le prossime iniziative”.