Whirlpool, sit in e cortei. Sgambati (Uilm): Chiudono Napoli? E noi boicotteremo i loro prodotti

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A Napoli continua la mobilitazione dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool, sito produttivo che dovrebbe essere ceduto a terzi, secondo quanto annunciato dai vertici della multinazionale che produce elettrodomestici. Gli operai dello stabilimento dell’area est del capoluogo partenopeo, che sono in presidio permanente dallo scorso venerdì, hanno effettuato un sit-in di una ventina di minuti davanti alla fabbrica, paralizzando il traffico, e poi si sono diretti, in corteo, al Centro Direzionale dove hanno sede gli uffici del consiglio regionale della Campania.
Qui è in programma un’audizione sulla vertenza convocata dalla terza commissione consiliare che si occupa di Lavoro e Attività produttive, presieduta da Nicola Marrazzo. “La motivazione, che sta alla base della protesta, – ha spiegato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania – si basa sul fatto che l’azienda continua a essere irremovibile sostenendo che non ha soluzioni per il sito napoletano. Intanto, porteremo avanti la campagna “Io non compro Whirlpool se non produce elettrodomestici a Napoli. Un’iniziativa che cercheremo di allargare sempre più per sensibilizzare i cittadini”.