Whirlpool Napoli, Giorgetti: Ottenuto lo stop ai licenziamenti. Il piano di riconversione? E’ da approfondire

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in foto Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico (Imagoeconomica)

Il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, subito dopo l’assemblea di Confindustria, ha partecipato al tavolo Whirlpool al Mise. L’azienda oggi ha accolto la richiesta del ministro sulla sospensione della procedura fino a meta’ ottobre per valutare la proposta di Invitalia per il rilancio del sito di Napoli, a fronte di impegni precisi da parte di tutti. “Lo sforzo del governo è trovare una prospettiva seria – ha detto – di riconversione industriale. Val la pena approfondire questo progetto. Ringrazio l’azienda e i sindacati per la disponibilità ad esaminare il percorso presentato oggi”. Giorgetti aveva infatti chiesto all’azienda, nel corso della riunione, di favorire la possibilita’ di approfondire il dossier che ha sottolineato essere “complesso e ambizioso. I consorzianti sono persone serie e da parte di tutti e’ doveroso verificare che il progetto possa camminare sulle proprie gambe”. E’ stata concordata la definizione di un calendario di confronti tecnici per i prossimi giorni.
“Fino ad oggi non è stato usato il tempo in maniera efficace – afferma Luigi La Morgia, amministratore delegato di Whirlpool Italia -. Accogliamo la richiesta del ministro. A fronte di un fitto calendario di incontri, siamo pronti ad estendere la procedura per 15 giorni fino a meta’ ottobre, a patto che i giorni a nostra disposizione siano fatti di impegno e chiarezza da parte di tutti per definire la transizione delle persone e il trasferimento degli asset in caso di un progetto di reindustrializzazione”.
“Finalmente oggi, dopo 3 anni dall’apertura di questa vertenza è stato presentato un piano di reindustrializzazione del sito partenopeo il cosiddetto “hub mobilità sostenibile” annunciato dallo stesso Mise lo scorso 5 agosto” affermano il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis e il segretario generale della Fim Cisl di Napoli Biagio Trapani, presenti al tavolo al Mise su Whirlpool. Il piano – proseguono – come chiedevamo da tempo come Fim si muove sulle direttrici di sviluppo tracciate con il Pnrr e punta sulla costituzione di un hub industriale per la mobilità sostenibile a partire dalle filiere già presenti nella regione sia per quanto riguarda l’automotive che il trasporto su rotaie. Invitalia, che ha presentato il piano, ha precisato che sta lavorando alla costituzione di un consorzio di imprese. Al momento ne sono state individuate cinque interessate all’iniziativa, per 87 milioni di investimento stimati. Nel dettaglio dovrebbero occuparsi della produzione e assemblaggio di sedili per automotive, ferroviario e navale; a cui si dovrebbe aggiungere un impianto pilota per l’industrializzazione di fuel cell per la mobilità a cui si dovrebbe aggiungere una società per lo sviluppo di progetti per l’evoluzione tecnologica delle PMI della filiera della mobilità; servizi di ingegneria per la mobilità e testing di materiali per l’automotive e per il ferroviario”. “Consideriamo le premesse del piano importanti – concludono -, coniugano occupazione e processi industriali di medio lungo periodo accogliendo quanto da tempo come Fim stiamo sostenendo e cioè che la soluzione della vertenza Whirlpool può trascinare l’intero territorio campano verso un processo industriale di rilancio e occupazione a patto che si sfruttino positivamente le risorse e che tutti facciano sistema. Ora bisogna monitorare l’affidabilità delle aziende interessate e le risorse che intendono mettere in campo. Davanti a queste importanti novità ci aspettiamo che l’azienda sostenga il progetto anche con l’allungamento della procedura di mobilità che vede la sua scadenza il prossimo 29 settembre”.