Wind Tre, Ibarra: Un Piano Marshall per scuola italiana

48
“Servono forti investimenti in formazione e infrastrutture. Ci vorrebbe una sorta di Piano Marshall della scuola italiana che, a partire dal merito, riesca a far emergere le migliori energie che possano fare da traino e dare spazio all’innovazione. C’è bisogno di un approccio multidisciplinare che spinga i giovani a cogliere il cambiamento in corso, non a subirlo”. Lo afferma Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind Tre, in un’intervista al Corriere della Sera. “Il Paese e le aziende oggi hanno una grande occasione da non perdere, quella di poter superare gli ostacoli dovuti a dimensione e vincoli burocratici grazie alle enormi potenzialità della tecnologia”, dice Ibarra. La grande ragnatela di piccole e medie imprese nazionali – spiega – grazie al digitale può avere “a disposizione una vetrina mondiale che si concretizza fisicamente in mini esposizioni in negozi, location universitarie, semplici stanze trasformate in show room. E lo stesso vale per i cittadini. I giovani, ad esempio, con adeguate skills digitali possono lavorare per le aziende e, soprattutto, costruirne di proprie”. Parlando di Wind Tre, “copriamo il 70% della popolazione con l’Adsl” e “marciamo velocemente per connettere la maggior parte delle famiglie italiane. Entro fine anno – assicura Ibarra – saranno 2,2 milioni le famiglie che avranno a disposizione l’internet superveloce e 3,8 milioni a fine 2018. L’ad spiega infine che la compagnia non punta a produrre contenuti, “ma vogliamo sicuramente stringere una forte alleanza con chi questi contenuti sa farli”.