Wine Night in Moderation, talent per promuovere il bere bene

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Palermo, 8 nov. (Labitalia) – Avvicinare i giovani al consumo responsabile di vino, abituarli a degustarlo privilegiando la qualità piuttosto che la quantità: sono questi gli obiettivi di Wine Night in Moderation, iniziativa della Pastorale Giovanile della Diocesi di Mazara del Vallo e del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, cui parteciperanno 400 studenti di Marsala di età compresa tra i 16 e i 25 anni, e 15 di Pantelleria di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Wine Night in Moderation si terrà sabato 10 novembre, dalle 18,30, presso le Cantine Donnafugata di Marsala: è la prima edizione del progetto pilota che vuole proporsi come format da estendere a livello nazionale, con il necessario supporto di organizzazioni edì istituzioni, immaginando una grande campagna di avvicinamento dei giovani al bere responsabilmente.

Il costo del biglietto di 5 euro verrà destinato ai Missionari Comboniani (i biglietti riservati ai giovani sono in prevendita presso gli istituti superiori di Marsala). Durante la Wine Night in Moderation, verranno presentati i progetti che i giovani hanno ideato – attraverso l’arte, la musica, la letteratura – per lanciare un messaggio che esprima in modo efficace la cultura del vino associata al bere consapevole. Sono 10 i progetti finalisti: uno di questi verrà premiato con una borsa di studio di mille euro. La giuria del concorso è formata dall’architetto Carla Giustolisi, dal magistrato Caterina Greco; dalla preside del liceo scientifico ‘Ruggieri’ di Marsala, Fiorella Florio, da Marta Gaspari e Josè Rallo, di Donnafugata, e dal musicista Vincenzo Tramati.

La serata vedrà la partecipazione di testimonial di eccezione quali Andrea Lo Cicero e Valerio Vermiglio, rispettivamente ex nazionali di Rugby e Volley, perché lo sport è una palestra di vita che insegna a stare con gli altri nel rispetto delle regole; alle loro testimonianze e a quelle dei promotori, si aggiungeranno gli interventi di Don Giuseppe Inglese, responsabile della Pastorale Giovanile, dello psicologo Pasquale Musso, animatore della Pastorale, di Don Mario Pellegrino dei Missionari Comboniani.

Il pubblico di giovani ai quali è riservata la manifestazione sarà accolto lungo un percorso che si snoderà all’interno delle cantine e che alternerà l’incontro con i finalisti e le loro performance, a pillole di ‘cultura del bere bene’ e ad abbinamenti cibo-vino proposti per comunicare la straordinaria ricchezza che è racchiusa dentro un calice: un territorio, un vitigno e il lavoro dell’uomo. Ai ragazzi di 16 e 17 anni verrà offerto in degustazione il mosto, liquido privo di alcool che è la base del vino. L’idea è che per poter apprezzare il valore economico, quanto simbolico e culturale del vino, servano delle conoscenze più approfondite che portino dal semplice ‘bere’ al ‘degustare’ e che da queste sia poi più semplice, per un giovane, tenersi lontano da eccessi e maturare un atteggiamento di consumo sempre più consapevole.

“Il vino è parte integrante della nostra storia e identità. Affinché i giovani si avvicinino al vino con il giusto approccio, occorre un impegno corale per farne crescere la cultura; dobbiamo aiutarli a capire cosa si beve conoscendone l’origine e le tecniche produttive, a distinguerne la qualità attraverso un’attenta degustazione”, dichiara Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “Nella tradizione cristiana – afferma Don Giuseppe Inglese, responsabile della Pastorale Giovanile – il vino è dono, convivialità, condivisione, e il percorso verso questa umanità positiva passa per il bere con consapevole moderazione. Questo è il cuore del messaggio che abbiamo inteso promuovere tra i giovani, attraverso l’ascolto nelle scuole e l’animazione sul territorio e specifiche indagini sociali, su un tema che li tocca da vicino. La Wine Night in Moderation rappresenta una tappa importante di questo cammino”.

“Produrre vino – aggiunge Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – è quello che l’uomo fa da millenni; oggi tutto questo è una scienza ma è ancora un’arte, e più ne diventiamo consapevoli e più emozioni potrà donarci; pensiamo inoltre all’importanza di accompagnare il vino al cibo, ai corretti abbinamenti che possono esaltare l’uno e l’altro, e al fatto che il vino, in dosi moderate, è parte della dieta mediterranea che ci contraddistingue”.