Worklimate 2.0, lavoro e temperature estreme: un sistema hi-tech di prevenzione per evitare i rischi

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Rafforzare la capacità di adattamento del sistema di prevenzione italiano ai rischi climatici emergenti. E’ questo uno degli obiettivi del progetto Worklimate 2.0, che, grazie a una rete multidisciplinare costituita da numerosi partner scientifici, ha consentito di sviluppare conoscenze, strumenti e soluzioni operative per supportare le imprese nella gestione dei rischi legati alle temperature estreme. Promosso e finanziato dall’Inail nell’ambito del bando Bric (bando ricerca in collaborazione) 2022, il progetto ha come destinatario istituzionale l’Istituto per la bio-economia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe). Nel 2025 Worklimate ha ricevuto il premio del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro ‘Impatto Pa’, per l’innovatività, l’impatto pubblico e la rilevanza strategica nella tutela della salute dei lavoratori.

Il progetto ha reso disponibile il sistema previsionale Worklimate, uno strumento a disposizione dei lavoratori, delle autorità di sanità pubblica e degli operatori della prevenzione per contrastare gli effetti dell’esposizione alle alte temperature. Il sistema è basato sull’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che combina temperatura, umidità, ventilazione e radiazione solare. Sul portale dedicato è possibile consultare mappe di rischio con un orizzonte di 72 ore, calibrate su diversi profili di intensità lavorativa (moderata o intensa) e di esposizione (sole o ombra). Worklimate è citato come modello di eccellenza a livello nazionale ed europeo.