XXXIV Convegno AIF: l’inizio di un percorso

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di Ugo Calvaruso e Roberta Bruno

A seguito del XXXIV convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori, che si è tenuto nei giorni 24, 25 e 26 novembre a Milano (Centro culturale San Fedele), a Roma (Cnel) e a Napoli (Unione degli Industriali), possono dirsi stabilite alcune linee guida fondamentali in ambito formativo, messe per iscritto nel “Manifesto della formazione Utopistica”, firmato da più di 30 direttori di enti di formazione e dai rappresentanti dell’Associazione Italiana dei Formatori.

Le prime giornate: il nuovo ruolo della formazione e il confronto con le istituzioni

L’istanza presentata durante le tre giornate riflette su come il nuovo ruolo della formazione può supportare la generazione di futuro e di maggiore benessere individuale e diffuso all’interno di un processo di trasformazione socioeconomica e tecnologica. I temi presi in considerazione sono stati: Tecnologia, Persona, Società, Apprendimento e Ambienti multiculturali. Ognuno di questi spaccati è stato affrontato dai Direttori degli enti di Formazione in tre giornate preliminari al Convegno, dedicate ai Focus Group. I cui risultati sono stati raccolti, discussi e approfonditi, nella prima giornata a Milano, da prestigiosi discussant provenienti dal mondo accademico: Mauro Magatti, Daniela Lucangeli, Don Massimiliano Sabbadini, Emmanuele Massagli, Maria Cinque e Consuelo Casula hanno portato un contributo scientifico ai temi in questione dialogando con i portavoce e con il pubblico, attuando l’incontro tra teoria e prassi e tra Strumenti Metodi pensata dal Comitato scientifico del Convegno.

Nella seconda giornata è toccato alle istituzioni confrontarsi con gli argomenti e le riflessioni suscitate dal Manifesto, a partire dal presidente del CNEL, Tiziano Treu, già Ministro del Lavoro, il quale ha affermato che “tecnologie, transizione digitale e verde porteranno un grande cambiamento delle competenze necessarie. Serviranno politiche formative più mirate rispetto al passato: per molti ci sarà un problema di reskilling, per altri di innalzamento delle competenze specifiche. Il mismatch di sfasatura tra competenze e formazione professionale è molto grave ed è fenomeno da contrastare con una migliore attività delle imprese tra formazione e orientamento”.

A seguire, Il direttore Generale dell’Inps, Vincenzo Caridi, e Maria Dolores Di Baia, Responsabile della scuola di formazione della Banca d’Italia, hanno declinato l’esigenza dell’attività formativa dal punto di vista umano, sociale e professionale portando ad esempio quello che avviene all’interno dei due più grandi enti sul terreno nazionale che si occupano a 360° di quanto necessita il cittadino. Non in ultimo il ruolo dei Fondi è stato introdotto e discusso dalla Vicepresidente di Fondimpresa, Anna Trovò e dai rappresentanti dei tre sindacati Cisl, Uil e Cgil: Paolo Carcassi, Paolo Carraro e Simonetta Ponzi. La visione sistemica di ogni parte è stata data da Piero Dominici, filosofo e sociologo dei processi culturali e comunicativi.

Costruire un sistema Formazione

La giornata conclusiva, tenuta a Napoli, ospitati dalla sede dell’Unione degli Industriali, è stata dedicata alle sperimentazioni e ai laboratori ed è stato, nel dialogo diretto tra gli Enti e Fondimpresa, il banco di prova per l’utopia del Manifesto. Perché attori e stakeholder devono lavorare insieme sinergicamente per costruire un sistema Formazione che sappia affrontare gli attuali cambiamenti e le incertezze che caratterizzano la nostra epoca.

Ogni tappa è stata accompagnata dalle due menti che hanno pensato e messo in piedi il Convegno, il presidente Maurizio Milan e il direttore scientifico Antonello Calvaruso, di S3.Studium. Per i due l’Utopia è solo la possibilità di un futuro migliore che tradotta in termini pratici consiste nello sviluppo di un sistema della Formazione in grado di incidere anche a livello normativo. L’avvio di un percorso di traduzione in legge di quanto già scritto nel testo del Manifesto potrà aiutare la formazione nella grande opera di orientamento e supporto allo sviluppo delle persone, delle organizzazioni, dei territori e della società.