Yemen, primo successo diplomatico per il nuovo ambasciatore italiano

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Il volo di rientro verso gli Emirati per il gruppo di italiani rimasto bloccato sull’isola di Socotra, in Yemen, è stato previsto per il 5 Maggio con il concorso dell’Ambasciata italiana nello Yemen di cui l’Ambasciatore Luciano Galli. . Luciano Galli è il nuova ambasciatore d’Italia a Sanaa. La nomina, recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri, eè stata resa nota dalla Farnesina a seguito del gradimento del Governo interessato. Nato a Pescara nel 1955, Galli si è laureato all’Università  di Camerino in Scienze politiche nel 1982. Entrato in carriera nel 1986, è assegnato al Centro Cifra e Telecomunicazioni ed in seguito alla Direzione Generale per le Relazioni Culturali e nel 1988 alla Direzione per gli Affari Politici. Nel 1989 è all’Ambasciata a Caracas e poi al Consolato di Lilla nel 1993. Al suo rientro a Roma nel 1996 è alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e poi di nuovo alla Direzione per gli Affari Politici. Nel 2000 parte per Amman, nel 2002 per Canberra e nel 2004 per Islamabad.  Nel 2006 viene assegnato alle dirette dipendenze del Direttore Generale per i Paesi dell’Asia, dell’Oceania, del Pacifico e l’Antartide e poi del Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, nel 2007. E’ incaricato di svolgere le funzioni di Capo Ufficio nella Direzione Generale Promozione e Cooperazione Culturale, sempre nel 2007. E’ stato Console Generale a Dubai dal 2009 al 2012. Secondo quanto si apprende, i connazionali sono stati già avvertiti e la situazione al momento non presenta ulteriori problemi.  E’ un’area del mondo “fortemente sconsigliata” dalla Farnesina. Ma i tour operator organizzano comunque viaggi al largo dello Yemen. “Noi ci siamo fidati e ora siamo bloccati da una settimana” racconta un 40enne bresciano che è tra i 15 italiani fermi sull’isola di Socotra. Il gruppo – composto da milanesi, bergamaschi un riminese e alcuni veneti – era partito da Abu Dhabi il 23 aprile con l’unico volo settimanale che porta all’isola ma, a causa della guerra civile in atto ormai da anni, non sa più come fare rientro. Alla situazione complessa dal punto di vista geopolitico si è aggiunto il maltempo. “Non condizioni estreme, ma ufficialmente ci è stato detto che non si vola per il meteo. Non ci danno molte notizie, non sappiamo nulla” ammettono gli italiani che riconoscono anche di aver effettuato una scelta azzardata. “Ma va detto che sono i tour operator, anche italiani che organizzano i viaggi. L’aereo che ci ha portati qui era pieno e oggi sull’isola ci sono una novantina di turisti” racconta il bresciano. “Stiamo bene, ma l’attesa è snervante. Dovevano tornare martedì. Ora non sappiamo quando ripartiremo” aggiunge.