Zambia, l’ambasciatore visita Napoli e la Cantina Mastroberardino

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In foto Joseph Katema

Lo Zambia evoca una realtà povera e degradata della parte africana risultata più ritrosa alla civilizzazione, ma grazie a molte innovazioni e cambiamenti politici, oggi si presenta come una nazione pronta ad integrarsi nella internazionalizzazione imprenditoriale riguarda all’Italia e alla Campania in particolare, come terreno fertile di sviluppo culturale ed economico. Ultima evidenza quella della visita di Sua Eccellenza  dottor Joseph Katema, Ambasciatore della Repubblica dello Zambia in Italia: è venuto in visita a Napoli dal 22 al 25 marzo accompagnato dalla moglie e dal Consigliere Economico dell’Ambasciata Silumelume Mubukwanu. L’Ambasciatore ha approfittato della fiera del turismo di Napoli avvenuta dal 23 al 24 marzo 2018, organizzata dalla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), per parteciparvi attivamente a seguito dell’invito da parte del Console Onorario dello Zambia a Napoli, professore Francesco Cossu. L’Ambasciatore ha partecipato alla cerimonia inaugurale della BMT, ed ha incontrato Gustavo Santos, Ministro del Turismo argentino , nonché il sindaco De Magistris, fornendo attraverso dichiarazioni ed interviste tv, la motivazione che porta  lo Zambia ad essere una destinazione privilegiata per turismo e appuntamenti imprenditoriali; quindi ha intrattenuto una serie di incontri con diversi imprenditori: il dottor Massimiliano Toriello della ChainRetail, il dottor Davide Mastropaolo della AudioImage, che gestisce anche Italian World Beat. Il giorno successivo  si è recato presso la storica cantina Mastroberardino, ed è stato ricevuto dal presidente Piero Mastroberardino, e presso la HDW srl operante nel settore del legno, con cui si sono poste le basi per proficue collaborazioni, visto anche l’importanza e la presenza di questo materiale nelle lavorazioni indigene. La delegazione ha lasciato Napoli complimentandosi per la straordinaria bellezza della città, convinto che tra il territorio campano e lo Zambia potranno esserci importanti scambi commerciali e turistici. Recentemente il Console Francesco Cossu, si è anche incontrato con l’avvocato Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli. Si sono poste in tale occasione le basi per una proficua collaborazione istituzionale tra il Consolati dello Zambia e la Camera di Commercio di Napoli. In passato, quando ancora era protettorato inglese, lo Zambia era noto con il nome di Rhodesia Settentrionale. Oggi deve il suo nome al fiume Zambesi, che segna il confine con lo Zimbabwe. Raggiunto dai primi esploratori e mercanti occidentali solo dopo la metà del XIX secolo, deve la sua notorietà alle imponenti cascate, scoperte nel 1855 dal missionario David Livingstone che le avvistò, primo tra gli europei. Le tribù locali le chiamavano “fumo che tuona“, e non a caso: la massa d’acqua che piomba dal precipizio, infatti, è tale da formare un fumo di goccioline d’acqua, alto centinaia di metri sopra il fronte di caduta. Tra le cascate più imponenti del mondo, Livingstone le battezzò Victoria Falls (Cascate Vittoria) in onore della regina. Ma nel Paese ci sono tante altre bellezze naturali. Lo Zambesi, scorrendo verso est, incontra due importanti tributari: il Kafue e il Luangwa, che danno il nome ai maggiori Parchi Nazionali dello Stato. Lì la natura africana è intatta e i grandi mammiferi, in particolare le moltitudini di elefanti, possono essere ammirate da vicino. Ideale scoprire il Paese attraverso un safari: è nella vera “Africa nera“, vicino ai grandi fiumi, che si coglie davvero l’essenza dello Zambia. La capitale Lusaka si trova nella parte meridionale del Paese, su un altopiano a 1400 metri di altezza, vicino al fiume Lunsemfwa. Tipica caotica città africana, è diventata capitale nel 1935. Negli ultimi decenni ha avuto il suo massimo sviluppo, risvegliandosi dopo un lungo sonno. Il centro è situato nella parte occidentale, mentre il quartiere con gli uffici amministrativi si trova poco distante. La capitale ha una discreta attività nel settore delle arti figurative con delle gallerie d’arte dove sono esposti i lavori di artisti locali. Tra le migliori ci sono la Visual Arts Gallery, a pochi chilometri a est del centro (dell’artista Henry Tayali, considerato tra i maggiori pittori del Paese) e la Mpala Gallery. In città ci sono luoghi di interesse come la Cattedrale della Santa Croce e alcuni musei che si possono visitare, come il Museo Nazionale di Lusaka, dove si può seguire il percorso storico che ha portato all’evoluzione del Paese. A nord-ovest del centro si trova lo Zintu Community Museum, con alcune sale dedicate ai lavori d’arte tradizionale e all’artigianato, realizzato con vari materiali, dal legno, al cuoio, al rame, ai materiali preziosi. Una colorata e vivace attrazione della capitale è il mercato all’aperto di Kamwala, non molto distante dal centro.

In foto, da sinistra, Francesco Cossu e Girolamo Pettrone