Zes in Campania, siglato l’accordo tra Banco di Napoli e sistema portuale

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“L’accordo che presentiamo stamattina ha lo scopo di dare un segnale forte alla politica nazionale affinche’ approvi in tempi brevissimi il decreto che istituisce le Zone Economiche Speciali”. Cosi’ Gianluigi Venturini, direttore commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, spiega l’intesa tra il Banco di Napoli e l’Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, presentato stamane a Napoli nella Sala Assemblee dell’istituto di credito.
Per questa iniziativa il Banco di Napoli-Intesa San Paolo mette a disposizione crediti disponibili a favore delle imprese per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. A breve partira’ anche un tavolo di regia con il porto di Napoli. “Siamo di fronte a un evento profondissimo della logica industriale”, dice nel suo intervento Pietro Spirito, presidente dell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. “Per dare forza alle imprese del territorio c’e’ bisogno che nelle Zes vi siano industrie leader che strutturino il territorio dentro filiere piu’ forti”, considerando che “saranno eleggibili per il credito d’imposta investimenti fino a 50 milioni di euro”. “Serve un lavoro di squadra – prosegue -, tra imprese, politica regionale, mondo del credito e della finanza: le risorse del Governo ci sono, c’e’ un problema di efficacia, percio’ dobbiamo essere in grado di allocare le risorse disponibile in modo rapido. Vanno mobilitate tutte le risorse, anche intellettuali, del territorio, affinche’ nasca una piattaforma logistica unitaria”.
Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, dice che il Sud e Napoli, con le sue Zes, “possono vivere un momento particolare di sviluppo, dove si possono liberare grandi possibilita’”. “Le Zes – afferma Ambrogio Prezioso, leader degli industriali della Campania – possono rilanciare gli investimenti e incrementare il commercio internazionale, ma e’ importante che in queste Zone si concentrino infrastrutture, incentivi, semplificazione”.
Prezioso invita poi il Governo ad accelerare sui decreti attuativi delle Zes: “La preoccupazione – dice – e’ che con il clamore della campagna elettorale assistiamo a un rinvio. Per cui dobbiamo fare sistema e stare in guardia, monitorare la situazione e portare a casa il risultato”. Per Amedeo Lepore, assessore alle Attivita’ produttive della Regione Campania, “questo accordo e’ importante perche’ traccia un percorso che dev’essere consolidato”. Poi, fugando i dubbi sul possibile rinvio dell’attuazione del decreto sulle Zes, dice che “ieri i ministri competenti hanno avviato l’iter per attuazione del Decreto: spero che nel giro di pochi giorni il decreto sara’ firmato”. “Credo che la Zes della Campania sara’ la prima in Italia, e la Regione sara’ capofila tra le Regioni del Mezzogiorno”. Per rendere invece piu’ forte l’attrattivita’ della Zes Campania, che Lepore si augura che il Governo accolga nella sua intera perimetralita’ (non solo i porti di Napoli e Salerno, ma anche diverse aree industriali: dalla Valle Ufita a Pianodardine), l’assessore sostiene che bisogna pensare “a un accordo quadro con altre banche ma anche con la Banca del Mezzogiorno e CdP”.