Zes, Grassi a Nola: Semplificazione amministrativa, un modello replicabile su scala nazionale

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in foto Vito Grassi

Semplificazione amministrativa e infrastrutture efficienti per attrarre investitori al di là delle agevolazioni. E’ la ricetta ribadita da Vito Grassi, presidente dell’Unione degli Industriali di Napoli e di Confindustria Campania, al convegno sulle “Zone Economiche Speciali e distretto di Nola, un’autostrada nel mondo” che si è tenuto ieri nel distretto industriale con la partecipazione di Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico; Claudio Ricci, amministratore delegato Cis ed Interporto; Gian Marco Nicelli, amministratore delegato Vulcano Spa; Pietro Spirito, presidente del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Francesco Fimmanò, consigliere di Presidenza della Corte dei Conti; Andrea Prete, presidente Unioncamere Campania; Carmine Sautariello, avvocato esperto di Diritto societario. “Occorre lavorare a un modello reale di snellimento burocratico, ciascuno per le proprie competenze per rendere realmente le Zes quell’occasione di sviluppo tanto attesa per le imprese campane – argomenta Grassi – dall’autorizzazione per l’insediamento dei capannoni industriali fino allo smaltimento dei reflui, ogni intervento deve prevedere regole chiare e tempi certi. Penso a una sperimentazione in scala reale da poter esportare poi in qualunque altra area, non necessariamente Zes. Un test che, in caso di successo, possa essere un modello realmente applicativo e replicabile a vantaggio di tutto il territorio nazionale. Le Zes potranno essere una vera occasione di sviluppo solo se sostenute da un forte snellimento amministrativo e fiscale e da una burocrazia leggera ed efficiente, uniti alla capacità di prevedere agevolazioni che siano realmente competitive”.

A queste condizioni, secondo il numero uno degli Industriali partenopei, le Zes potranno garantire tutti i benefici già individuati dal Piano strategico regionale: “E’ previsto un incremento del 40% per il volume import-export con l’estero e la creazione di filiere che possano fare da volano per l’internazionalizzazione. La Regione sta facendo di tutto per attrarre investitori – ricorda Grassi -. Fare squadra mai come in questa fase è fondamentale e c’è grandissima collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel processo”. A quale modello di free zone dovrebbe ispirarsi la Campania per raggiungere questi obiettivi? “Ci sono esempi virtuosi in un contesto di free zone, come Dubai, Honk Kong, Shenzen e Singapore, che hanno dimostrato come una burocrazia ridotta all’osso, accompagnata a una riduzione della pressione fiscale, sia capace di attirare investitori da ogni parte del mondo – dice Grassi -. In questa prospettiva, la location del dibattito è stata un’ottima scelta per tutto quello che potrà generare. Il distretto di Nola, il Cis e l’Interporto sono, infatti, già tra le più infrastrutturate e interconnesse aree di Napoli e Provincia, e qualunque proposta, idea o progetto si voglia mettere in cantiere ha molte più possibilità di essere immediatamente realizzabile, a tutto vantaggio dell’attrazione per potenziali investitori”.