Zes, Industria 4.0 e Sanità: via libera in Campania al Documento di finanza regionale

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Il Consiglio regionale della Campania ha approvato con 29 voti favorevoli e 17 contrari il Documento di economia e finanza regionale. Nel corso del dibattito, il presidente della commissione Bilancio, Franco Picarone (Pd), ha esposto la risoluzione di maggioranza, indicando gli impegni strategici e sottolineando che il “Defr è in linea con il Def 2018 del Consiglio dei ministri”. Sul fronte della sanità si punta a un “programma triennale 2019-2020 di sviluppo, in un’ottica di superamento del regime commissariale e garantendo il miglioramento e la qualita’ dei Livelli essenziali di assistenza”.
Tra gli obiettivi c’e’ il “potenziamento della mobilita’ regionale” e, in materia ambientale, “azioni per ridurre l’uso della plastica e lotta allo spreco alimentare”. Le misure del Defr mirano inoltre al sostegno delle azioni a favore delle Zes, delle aree produttive e di Industria 4.0, oltre al potenziamento dell’offerta formativa scolastica e del piano di formazione e lavoro nella Pa. Proseguirà il lavoro di razionalizzazione ed efficientamento della macchina burocratica regionale, valorizzando le risorse umane, e saranno predisposte misure di rilancio delle politiche abitative.
Per il capogruppo del M5s in Consiglio, Maria Muscara’, “questo Defr e’ un libro delle promesse mancate”. “Il sintetico documento della maggioranza – argomenta – rappresenta una modesta elencazione di enunciazioni di principio, con uno scarso approfondimento contenutistico e una scarsa attenzione alle problematiche regionali. Non c’e’ raffronto con gli obiettivi non raggiunti con il Defr precedente, quindi non si mette in atto nessuna operazione correttiva”. Muscarà si sofferma in particolare sulla Sanita’, spiegando che “la previsione secondo cui la Campania possa considerarsi sulla strada dell’uscita dal commissariamento sembra molto ottimistica, poco realistica, assolutamente paradossale”. Il capo dell’opposizione di centrodestra in Regione, Stefano Caldoro, parla di “intesa giallorossa”, riferendosi a “un’alleanza di governo, un certo interesse comune su temi chiave” tra Pd e M5s. Per l’ex presidente della Giunta campana, “pezzi del governo regionale si saldano con gli interessi del governo nazionale: il Governo dei Cinque Stelle e quello della Regione Campania si stanno muovendo insieme su alcune cose. Lo dico con preoccupazione, perche’ se si lavorasse insieme per la regione direi ‘viva Dio’, ma si sta lavorando insieme verso il peggio”.