Dieci miliardi di euro in cinque anni e 20 miliardi di investimenti privati già realizzati. Sono i numeri della Zona Economica Speciale Unica Mezzogiorno indicati dal sottosegretario con delega al sud, Luigi Sbarra, intervenuto ieri a Roma alla presentazione di due volumi dedicati al tema dello sviluppo territoriale.
Sbarra è intervenuto al Palazzetto Mattei in Villa Celimontana alla presentazione dei libri “La Zona Economica Speciale Unica” (FrancoAngeli) e “Special Economic Zones: Challenges and Opportunities for Territorial Development” (Edizioni Il Sileno), entrambi a cura del prof. Michele Pigliucci. L’incontro è stato promosso dall’associazione Vision&Global Trends e dalla Società Geografica Italiana.
“Questo momento di confronto – ha dichiarato Sbarra – è stato un’occasione per riflettere insieme al mondo accademico e della società civile sulle tappe che hanno visto, negli ultimi mesi, un rafforzamento di grande valore della Zes Unica Mezzogiorno”.
Nel corso dell’intervento, il sottosegretario ha ribadito la centralità strategica dello strumento per le politiche di sviluppo del sud, richiamando le linee d’azione del governo Meloni per trasformarla in una leva strutturale di politica industriale.
Sul piano delle risorse, Sbarra ha evidenziato la programmazione pluriennale: “Con la Legge di Bilancio 2026 il consolidamento è innanzitutto finanziario: uno stanziamento di 2,3 miliardi per il 2026 e 4 miliardi nel triennio successivo, per un totale di 10 miliardi in cinque anni, con una pianificazione che dà certezza agli investimenti”.
Il sottosegretario ha inoltre richiamato le ricadute economiche e occupazionali: negli ultimi due anni, ha indicato, 20 miliardi di investimenti privati e un impatto economico complessivo pari a 55 miliardi, con circa 60 mila nuovi posti di lavoro.
Un passaggio è stato dedicato al coinvolgimento del sistema bancario: “Accanto alle risorse pubbliche, puntiamo sempre più ad attrarre capitali privati, anche attraverso il protocollo con Abi, a cui hanno già aderito 19 istituti di credito”.
Sbarra ha poi illustrato i nuovi strumenti operativi: “La Zes amplia ulteriormente gli strumenti che mette a disposizione. Penso all’avviso pubblico da 300 milioni, finalizzato a migliorare viabilità, infrastrutture e servizi pubblici delle aree industriali, produttive e artigianali del Mezzogiorno”.
Infine, focus sulle misure per l’occupazione: “Con il recente Decreto Lavoro rafforziamo ulteriormente la centralità della Zes Unica Mezzogiorno anche sul fronte occupazionale: innalziamo il contributo mensile per l’assunzione di donne residenti nelle regioni Zes da 650 a 800 euro, miglioriamo il bonus per i giovani under 35 da 500 a 650 euro e proroghiamo per l’intero 2026 il bonus occupazionale dedicato all’area Zes”.





































