Zes Unica, Sbarra: Nessuna incertezza sulle risorse, il credito d’imposta è garantito

in foto Luigi Sbarra

Il Governo ribadisce che non esistono incertezze sul finanziamento del credito d’imposta della Zes Unica e assicura la piena continuità della misura destinata a sostenere gli investimenti nel Mezzogiorno. A intervenire è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che respinge le ricostruzioni secondo cui l’uscita di 500 milioni di euro dal perimetro del Pnrr potrebbe compromettere il sostegno alle imprese.

Le risorse restano confermate

Secondo Sbarra, la rimodulazione non comporta alcuna riduzione delle risorse disponibili. I 500 milioni di euro esclusi dal Pnrr, spiega, riguardano esclusivamente esigenze di compatibilità con la rendicontazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e non incidono sulla possibilità per le imprese di usufruire del credito d’imposta.

Il sottosegretario sottolinea inoltre che le risorse erano già state coperte con fondi nazionali attraverso la precedente legge di bilancio, che ha stanziato oltre 4 miliardi di euro per il triennio 2026-2028. Di questi, 2,3 miliardi di euro sono destinati al solo 2026, la dotazione più elevata mai prevista per questa misura.

I 500 milioni “non erano risorse aggiuntive”

Sbarra chiarisce che i 500 milioni di euro non rappresentavano nuovi finanziamenti, ma risorse sostitutive destinate a coprire crediti d’imposta già utilizzati nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025. Per questo motivo, aggiunge, la loro esclusione dal Pnrr non produce effetti sulla disponibilità del beneficio fiscale per le imprese.

“Dieci miliardi dal 2024 al 2028”

Nella nota, il sottosegretario ricorda che il Governo Meloni ha puntato sulla Zes Unica fin dal suo insediamento, trasformando il sistema delle Zone economiche speciali in uno strumento nazionale, con l’obiettivo di renderlo più semplice, efficace e attrattivo per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Complessivamente, evidenzia, tra il 2024 e il 2028 sono stati destinati 10 miliardi di euro al credito d’imposta della Zes Unica, con l’intento di garantire continuità e certezza delle risorse. Secondo Sbarra, i risultati ottenuti confermano la validità della misura, definita uno dei principali strumenti per sostenere sviluppo economico, investimenti e occupazione nel Sud.

Il sottosegretario conclude affermando che è “del tutto infondato” evocare scenari di incertezza o penalizzazioni sulle risorse, ribadendo che le imprese possono continuare a fare affidamento sul credito d’imposta previsto dalla Zes Unica.