Zigon anticipa la Fase 2: Investimenti pubblici e stop definitivo al Patto di Stabilità

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In foto Marco Zigon

Un’assunzione di responsabilità collettiva. Imprese, Governo italiano, cittadini, Unione Europea. E’ il messaggio che Marco Zigon, presidente del gruppo Getra e della Fondazione Matching Energies, lancia dalle colonne del Sole 24 Ore. Che nell’edizione del 1° maggio ospita un suo intervento sulla Fase 2 dell’emergenza Covid-19. “In Europa – scrive Zigon – l’avvio di una politica comune per il dopo emergenza sta avendo una lunga gestazione perché non è ancora ben chiaro a tutti che si può uscire da questa crisi solo condividendo problemi e soluzioni”. Quanto agli strumenti di cui si discute (fondi della Bce, Mef, Recovery Fund) per l’imprenditore napoletano “sono tutti utili purché vengano attivati in tempi ristretti”. Sulla strada da seguire le idee sono molto chiare. “Il Patto di Stabilità dovrà essere definitivamente superato – dichiara Zigon – per lasciare spazio a un massiccio piano di investimenti in strutture sovranazionali e nazionali a cominciare dai 1.000 miliardi previsti per il Green New Deal”. Dall’Europa all’Italia il passo è breve. “La salute dei cittadini è una priorità – ammette il presidente di Getra – ma dobbiamo tenere presente che in questa fase non esistono soluzioni e percorsi a rischio zero”. L’altro aspetto di cui tenere conto è “l’urgente ripartenza delle imprese e del lavoro, i motori propulsivi della nostra economia”, chiarisce Zigon. “E’ necessario – aggiunge – il rilancio della domanda pubblica fin quando non ripartirà quella privata”. Sulle aziende, poi, nel suo articolo l’imprenditore ricorda che “nonostante la pandemia e il lockdown hanno sostenuto il Sistema Paese contribuendo alla sua tenuta sociale attraverso una serie di azioni come il rispetto degli impegni verso lo Stato, l’anticipazione degli ammortizzatori sociali ai propri dipendenti, l’attivazione dello smart working per tenere tutte le risorse al lavoro”. Per questi motivi, secondo il numero uno della Fondazione Matching Energies, “è lecito chiedere che lo Stato faccia la sua parte e che le azioni annunciate da Governo a sostegno di cittadini e imprese dispieghino i loro effetti prima che sia troppo tardi”. Cittadini, imprese e Governo sono chiamati, ciascuno per il proprio ruolo, “a rispettare gli impegni e le regole in maniera rigorosa”. Solo così, è l’idea di Zigon, la Fase 2 potrà essere un vero momento di rilancio dell’economia.