Zone franche e robotica irpina

29

A cura di Costantino Formica Partono le zone franche, e con i migliori auspici: in Campania sono state accolte 3265 domande, con Napoli (738) e Casoria (538) che fanno la parte del A cura di Costantino Formica Partono le zone franche, e con i migliori auspici: in Campania sono state accolte 3265 domande, con Napoli (738) e Casoria (538) che fanno la parte del leone. Seguono gli altri comuni, per un totale di 98 milioni di euro che saranno destinati a finanziare progetti di impresa, nuove o da ampliare, in aree a basso tasso di sviluppo e ad alta intensità di disoccupazione. Ad Avellino, in alta Irpinia, nell’area industriale di Morra De Sanctis, la Ecor Research di Schio-Vicenza, investe in robotica applicata alla saldatura laser. È la prima di un gruppo di nove aziende che investiranno nell’area del cosiddetto Poema-Polo Europeo microfusioni Aerospaziali, una vera e propria filiera di produzione delle palette micro fuse nelle turbine, che devono resistere alle altissime temperature dei motori aerei. Il capofila dell’operazione è “Ema”, uno dei quattro produttori mondiali di palette per turbine che lavora per conto di Rolls Royce. Le aziende sono tutte del nord ma vengono a investire in Campania. Altre buone notizie arrivano da Napoli Est, dove recentemente è stata aggiudicata – sia pure provvisoriamente – la gara di 25,8 milioni di euro relativa alla riqualificazione urbana dell’area portuale. Con gli auspici della municipalità Vomero-Arenella parte, infine, la ludoteca inaugurata direttamente dal presidente del Cnr Luigi Nicolais. Le crociere fanno bene a Napoli, alla sua immagine e, speriamo, anche alla sua economia del turismo: approda perfino il gigante del mare la “Oasis of the sea”. Alla prossima.