Zootecnia 4.0, stalle digitali e recinti virtuali: ecco il programma Agridigit sviluppato dal Crea

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(immagine creata in IA)

Negli ultimi anni la Zootecnia 4.0 sta trasformando l’allevamento grazie alle tecnologie intelligenti, rendendo le aziende più efficienti e sostenibili. Il programma Agridigit, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) e sviluppato dal CREA, ha avviato la digitalizzazione delle filiere agro-zootecniche con l’obiettivo di raccogliere dati in tempo reale per monitorare benessere animale, produzione e impatto ambientale.
Il CREA Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) ha digitalizzato una stalla bufalina presso la sua sede di  Monterotondo (RM), dotando gli animali di sensori auricolari per monitorarne la salute e le necessità riproduttive. I dati confluiscono poi nel software SensorHost, che li elabora e fornisce informazioni utili agli operatori.
Il progetto ha favorito collaborazioni scientifiche e industriali e lo sviluppo di nuove tecnologie come il Virtual Fencing, recinti virtuali che permettono di monitorare i pascoli in modo efficiente e di favorire il benessere animale .
Tali dotazioni hanno attirato l’attenzione di realtà pubbliche e private interessate allo studio della specie bufalina, consentendo lo sviluppo e la programmazione di ulteriori tecnologie e ricerche. Ne sono esempio le collaborazioni con le Università di Agraria e Veterinaria di Viterbo, Perugia, Firenze, Torino, Sassari, con il dipartimento di informatica della “Sapienza” e di Unitelma, oltre che con l’industria mangimistica (SIVAM) e con realtà del settore ingegneristico e informatico per lo sviluppo di software di gestione intelligente per la stalla, sensori IoT per monitorare salute e produttività, Piattaforme di tracciabilità per garantire qualità e trasparenza lungo la filiera.