Borsa: Milano rallenta (+1,2%) con Fca, Mps in altalena

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Piazza Affari frena la sua corsa rallentata dalle banche e da Fca (-3,8%) mentre anche i listini europei perdono un po’ dello smalto dell’avvio. Il Ftse Mib sale dell’1,3% mentre si sgonfia Mps, poco mossa dopo un brusco saliscendi (-0,4%) e si riducono i rialzi degli altri istituti, ad eccezione del Banco Popolare (+6,2%) e della Bpm (+4,6%) sulla prospettiva di una fusione. Male Stm (-3%), reduce dal rally seguito ai conti 2015, giù anche Tenaris (-0,8%) e Saipem (-0,2%) mentre il petrolio ritorna sotto quota 34 dollari. Gran balzo per i diritti dell’aumento Saipem (+23,6%), continua a correre Ferragamo (+4,5%), grazie a preliminari migliori delle attese. In luce anche Unipol (+2,7%) e Campari (+2,4%).

In mattinata, dopo il giovedì nero, le borse europee erano state toniche: a guidare i rialzi Piazza Affari assieme a Madrid. Accolta con favore la decisioni della Boj di portare in negativo i tassi di interesse 

Volano le borse asiatiche con la decisione della Boj, la banca centrale giapponese, di adottare tassi di interesse negativi. Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,8%, Shanghai del 3,1% e Shenzhen del 3,7% mentre Hong Kong, ancora aperta, avanza del 2,1%. Forti rialzi anche per Taiwan (+2,2%) mentre progressi più contenuti si sono registrati sulle piazze di Sydney (+0,6%) e Seul (+0,3%).

Nell’adottare una politica di tassi di interesse negativi per la prima volta, la Boj mantiene invariato il piano di acquisto di asset. La decisione e’ stata presa con cinque voti a favore e quattro voti contrari. La banca centrale giapponese assicura che tagliera’ ulteriormente i tassi se necessario, continuando ad allentare la propria politica monetaria fino a quando l’obiettivo di un’inflazione al 2% sara’ raggiunto. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto nella prima meta’ dell’esercizio fiscale 2017. La Bank of Japan prevede che il pil crescera’ dell’1,5% nell’anno fiscale 2015, con un’inflazione allo 0,1%. La crescita si manterra’ all’1,5% nel 2016, per rallentare nel 2017 al +0,3%. ”I rischi sono al ribasso e includono quelli dalle economie oltreoceano”.

I rendimenti sui Jgb a 10 anni, il benchmark dei titoli di Stato giapponesi, sono scesi allo 0,090%: ai livelli minimi mai registrati. Il trend sconta le mosse sul nuovo allentamento monetario annunciato oggi dalla Bank of Japan (Boj) che, per sostenere l’economia, ha adottato interessi negativi.
   

Piazza Affari frena la sua corsa rallentata dalle banche e da Fca (-3,8%) mentre anche i listini europei perdono un po’ dello smalto dell’avvio. Il Ftse Mib sale dell’1,3% mentre si sgonfia Mps, poco mossa dopo un brusco saliscendi (-0,4%) e si riducono i rialzi degli altri istituti, ad eccezione del Banco Popolare (+6,2%) e della Bpm (+4,6%) sulla prospettiva di una fusione. Male Stm (-3%), reduce dal rally seguito ai conti 2015, giù anche Tenaris (-0,8%) e Saipem (-0,2%) mentre il petrolio ritorna sotto quota 34 dollari. Gran balzo per i diritti dell’aumento Saipem (+23,6%), continua a correre Ferragamo (+4,5%), grazie a preliminari migliori delle attese. In luce anche Unipol (+2,7%) e Campari (+2,4%).

In mattinata, dopo il giovedì nero, le borse europee erano state toniche: a guidare i rialzi Piazza Affari assieme a Madrid. Accolta con favore la decisioni della Boj di portare in negativo i tassi di interesse 

Volano le borse asiatiche con la decisione della Boj, la banca centrale giapponese, di adottare tassi di interesse negativi. Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,8%, Shanghai del 3,1% e Shenzhen del 3,7% mentre Hong Kong, ancora aperta, avanza del 2,1%. Forti rialzi anche per Taiwan (+2,2%) mentre progressi più contenuti si sono registrati sulle piazze di Sydney (+0,6%) e Seul (+0,3%).

Nell’adottare una politica di tassi di interesse negativi per la prima volta, la Boj mantiene invariato il piano di acquisto di asset. La decisione e’ stata presa con cinque voti a favore e quattro voti contrari. La banca centrale giapponese assicura che tagliera’ ulteriormente i tassi se necessario, continuando ad allentare la propria politica monetaria fino a quando l’obiettivo di un’inflazione al 2% sara’ raggiunto. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto nella prima meta’ dell’esercizio fiscale 2017. La Bank of Japan prevede che il pil crescera’ dell’1,5% nell’anno fiscale 2015, con un’inflazione allo 0,1%. La crescita si manterra’ all’1,5% nel 2016, per rallentare nel 2017 al +0,3%. ”I rischi sono al ribasso e includono quelli dalle economie oltreoceano”.

I rendimenti sui Jgb a 10 anni, il benchmark dei titoli di Stato giapponesi, sono scesi allo 0,090%: ai livelli minimi mai registrati. Il trend sconta le mosse sul nuovo allentamento monetario annunciato oggi dalla Bank of Japan (Boj) che, per sostenere l’economia, ha adottato interessi negativi.