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venerdì, Aprile 19, 2024
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Bazar delle Follie di Piero Formica

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Espressioni d’impresa

“High-tech” è un'espressione che Wikipedia dice sia stata usata per la prima volta dal New York Times nel 1958 in un articolo a sostegno dell'energia atomica per l'Europa. Il termine “startup” nel senso di “impresa in erba” risale al 1976. Esteso alla creatività imprenditoriale, alla base di queste espressioni c'è la cultura che mette davanti ai nostri occhi una...

Verso l’Era dell’Immaginazione

Viviamo nell’Era della Conoscenza ma ci stiamo dirigendo verso l’Era dell’Immaginazione. Tuttavia, i nostri attuali sistemi educativi dividono ancora arte e impresa, giustapponendoli come mondi diversi, ignorando apparentemente la verità essenziale che l’immaginazione è il trampolino di lancio dell’innovazione. Affinché le imprese possano continuare ad evolversi, è necessario abbassare le barriere alla creatività e all’innovazione. L’educazione artistica può trasformare le...

Linceo non abita in Italia

Ai tempi della mitologia greca era Linceo, uno degli Argonauti, ad avere una vista così penetrante da vedere al di là delle pareti. Nell’età dei fumetti è Superman in grado di guardare attraverso i muri. Ahinoi, che sia Linceo o Superman, l’uomo dalla vista più acuta non abita in Italia. Ovvero, non c’è più. Perché andando a ritroso nel...

L’età della conoscenza

L’attuale era economica, caratterizzata dalla diffusione rapida e globale di informazioni e capitali, è stata chiamata, tra le altre etichette, "l’età della conoscenza", "società imprenditoriale" e "economia dei beni immateriali". I miglioramenti tecnologici e di produttività continuano a spostare l’enfasi dal controllo dei beni fisici (ad esempio, risorse naturali, fabbriche) e degli strumenti fisici (ad esempio, macchine) a quello...

Il legame che tiene insieme arte, cultura, scienza e imprenditoria

Il primo Rinascimento, concepito e sviluppato in ambiente urbano, con la famiglia Medici a Firenze nel ruolo di pioniere, fu un crogiolo di arte, cultura, scienza e tecnologia. È in quel contesto che nasce un'imprenditorialità derivata dalla tradizione artigianale e, quindi, personalizzata, per soddisfare le richieste e anticipare le esigenze dei singoli consumatori. A partire dalle tecnologie meccaniche della...

I germi della felicità

Al termine della prima guerra mondiale, quando l'economia cominciava a declinare per poi cadere molto bruscamente, nel 1919 John Maynard Keynes (1883-1946) portò la felicità all'attenzione del mondo degli affari, denunciando come "ripugnante e detestabile la politica di degradare la vita di milioni di esseri umani e di privare di felicità un'intera nazione", come ricorda il suo biografo Robert...

Kircher, il gesuita antesignano della contemporaneità

La cultura dell’imprenditorialismo si nutre dei pensieri dei polymath, quelli che si propongono di tenere tutta la conoscenza sotto il loro dominio. Il gesuita tedesco Athanasius Kircher (1602-1680), star scientifica dell’età barocca e viaggiatore in tanti mondi del sapere, ci indirizza verso quella cultura preparandoci a volteggiare come una farfalla da un campo all’altro della conoscenza. Antesignano della contemporaneità,...

Le strade solitarie che cambiano il mondo

La passeggiata in solitaria negli ampi viali del Faelled Park, in Copenaghen, per prendere un po' d’aria notturna, è fonte d’ispirazione per il fisico tedesco Werner Heisenberg (1901-1976). Nei primi decenni del Novecento, estraniarsi dal luogo di lavoro da soli praticando sport o ascoltando musica fu tra i fisici una pratica diffusa che produsse risultati sorprendenti. Essi tracciarono strade...

Gli alunni come rane da gonfiare

È Montaigne che dalla sua Torre ci avverte del pericolo che corriamo quando "lavoriamo solo a riempire la memoria, e lasciamo l’intelletto e la coscienza vuoti….Noi sappiamo dire: 'Cicerone dice così; questi sono i costumi di Platone; queste sono proprio le parole di Aristotele'. Ma noi, che cosa diciamo, noi? che giudizi diamo? che facciamo? Altrettanto saprebbe dire un...

I limiti dell’intelligenza artificiale: un bambino può immaginare, l’algoritmo no

Gli algoritmi sono l’anima razionale dell’intelligenza artificiale. Con i big data migliora l’accuratezza degli algoritmi. Dal canto loro, gli esseri umani sviluppano ragionamenti avvalendosi anche di due altre parti dell’anima: l’impulso ad agire e il desiderio di farlo. Sin da bambini, noi ci affidiamo a tutte e tre le parti per immaginare scenari, sperimentare, fare confronti e imparare dagli...
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