Commercialisti, Coppola: trasporto marittimo, Italia da record

63

Italia da record in Europa per quanto riguarda il trasporto marittimo: il nostro Pese è al primo posto per importazioni con 185,4 milioni di tonnellate di merce, e al terzo per esportazioni, a poca distanza da Germania e Olanda. I dati sono stati ricordati da Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti, nel corso del forum “Il cluster armatoriale come fattore di rilancio dell’economia dello scenario internazionale”, che si è tenuto oggi a Milano, a Palazzo Turati, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Milano. “Il trasporto marittimo continua a rappresentare uno dei punti fermi dell’economia del nostro paese: l’Italia è al primo posto in Europa per importazioni e al terzo per esportazioni. Inoltre, siamo al primo posto per traffico passeggeri con 6,7 milioni di persone come base e destinazione delle crociere, mentre a livello occupazionale le attività marittime danno lavoro a circa 500mila persone“. “Un contributo rilevante per le imprese che operano nel settore dello shipping può arrivare dai commercialisti – ha aggiunto Coppola – che possono mettere a disposizione le proprie competenze nei vari comparti che riguardano il trasporto marittimo (management, finanza, fiscalità, crisi d’impresa) per fronteggiare la crisi e rilanciare il settore“. “Dai dati relativi alle regioni si conferma la leadership di aree tradizionalmente legate al mare come Liguria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sicilia. Con la sorpresa della Lombardia, territorio senza sbocchi sul mare, che è terza nella produzione di unità da diporto e fra i maggiori fornitori di beni e servizi. Posizione di rilievo assoluto per la Campania – ha concluso il segretario nazionale dei commercialisti – Nella regione ci sono 115 imprese armatoriali sulle 471 complessivamente presenti nel paese. Appartiene ad armatori campani il 34,2% delle navi e ben il 45,7% delle tonnellate di stazza lorda. La regione occupa una posizione di rilievo anche nel comparto della portualità, dove è in terza posizione grazie agli scali di Napoli e Salerno“.Liliana SperanzaOggi il settore armatoriale deve confrontarsi con uno scenario complesso e mutevole, che risente ancora della crisi mondiale – ha evidenziato Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli – Molti operatori non sono riusciti a trovare il modo di affrontare la crisi, mentre altri sono stati costretti ad un vigoroso ridimensionamento, ma è possibile dire che il settore ha tenuto e potrà recuperare spazi e mercati. In tal senso, è rilevante la recente politica di espansione monetaria posta in essere dalla Banca Centrale Europea, che con l`immissione di maggiori capitali influisce positivamente sulla situazione finanziaria degli operatori favorendo i rapporti con il mondo bancario“. “Le caratteristiche più evidenti dell`andamento macroeconomico degli ultimi anni – ha osservato Mariano Bruno, consigliere dell`Odcec di Napoli ed esponente di Deloitte – sono la scarsa prevedibilità dell`andamento dei noli nei diversi comparti dello shipping; l`elevata eterogeneità delle performance a livello di macro regioni economiche, la sovraccapacità dell`offerta. Il 2015 sarà l`anno dei record per le demolizioni navali. Fino a questo momento infatti, era il 2012 ad essere considerato come l`anno dei record per numero di unità smantellate. Livelli superati però nei primi sei mesi del 2015 quando le compagnie hanno deciso di disfarsi del 20% di navi in più rispetto allo stesso periodo di tre anni fa. La maggior parte delle unità viene rottamata negli stabilimenti asiatici dove i costi per smantellare una qualsiasi nave sono decisamente inferiori rispetto al resto del mondo. “Intanto nel 1° trimestre del 2015 – ha aggiunto Bruno – sono state ordinate 26 nuove navi con una capacità media di 19.523 Teu. Le navi consegnate sono state 36 con una capacità media di 10.978 Teu“.