Corsi barman per 24 studenti tra Caserta e Napoli

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Sono 24 studenti delle classi IV e V dell’Istituto Vincenzo Corrado di Pineta Mare, nel Casertano, e dell’Istituto Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia di Napoli, i destinatari dei corsi per barman presentati oggi a Castel Volturno (Caserta). Un’iniziativa destinata alla formazione dei giovani che l’azienda Elmeco, sottolineano i promotori, sta portando avanti con gli istituti scolastici.

All’incontro sono intervenuti Francesco Conte, docente e barman professionista, che oltre a trasferire le competenze e le tecniche del mestiere, dedicherà degli spazi al bere consapevole e ai rischi del consumo eccessivo di alcol. Ai ragazzi sarà trasmessa anche la tecnica del #readytomix che prevede la miscelazione in vasca di ingredienti di qualità per la preparazione di cocktail frozen.

Al termine del corso, della durata di 30 ore, gli studenti sosterranno una prova di esame e i più meritevoli seguiranno Elmeco in una fiera internazionale di settore. “E’ una fortuna rara avere in Campania un’azienda che supporti ed orienti i nostri giovani verso professioni qualicate”, ha detto Angela Petringa, preside Istituto Vincenzo Corrado. “Elmeco – ha aggiunto Olimpia Pasolini, preside Alberghiero di Scampia – ha fatto cadere la nostra diffidenza nei confronti dell’esterno. Aprire la nostra scuola a chi ha esperienza del mondo del lavoro serve a far acquisire le vere competenze di cui avranno bisogno i nostri giovani”.

Per Umberto Cortese, general manager di Elmeco, “un’azienda che lavora sul territorio ha il dovere di dialogare con esso e consegnare ai suoi giovani le proprie competenze. Se abbiamo qualcosa in più dobbiamo trasferirlo a chi ha qualcosa in meno”. Presente alla presentazione anche Carlo Nugnes, assessore all’istruzione e alle politiche giovanili del comune di Castel Volturno ha commentato “la diffidenza che colpisce noi, i ragazzi e la scuola è tanta ed è difficile creare la speranza, il sogno, perché non abbiamo cose concrete da offrire ai giovani. Oggi si sta concretizzando ciò che dovrebbe essere realmente l’alternanza scuola lavoro”.