Il diritto familiare

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Tutti hanno il diritto di essere genitori. Ma non sempre questo diritto viene dato a tutti.

Questo è il caso di due padri gay, ai quali è stato rifiutato di riconoscere un atto di nascita da parte del Comune di Milano. Così come viene ‘’negata’’ la paternità alla coppia omosessuale, così viene accolta e accettata in certi casi a una coppia lesbica. Un gesto incoerente e privo di giustificazioni. La conseguenza di quest’azione è che le bimbe non sono cittadine italiane pur avendo due genitori italiani. Questo non solo minimizza il loro ruolo, complicato e allo stesso tempo bellissimo, ma a riscontrare le vere difficoltà sono proprio le due gemelle, costrette a far a meno di assistenza sanitaria e di asilo nido.

Ciò che dovrebbe interessare al Comune, alla società in generale, è il bene dei bambini, che comprende sicuramente l’istruzione e il benessere fisico e mentale. Se si incontrano persone di massima importanza con una mentalità chiusa tutto questo passa in secondo piano, considerando e accogliendo solo quello che è di loro gradimento, mentre ciò che non lo è rischia di diventare il peggior incubo per persone che desiderano anche la cosa più semplice, come un progetto familiare.

Per chi sa che è difficile creare una famiglia , ma ci riesce ugualmente dopo tanti ostacoli, sa di star vivendo un sogno, e vederlo frantumare dopo tanti sacrifici è demoralizzante. La famiglia non deve essere questo, esistono molte cose per cui lottare e che molto spesso non si ottengono. Non c’è bisogno di trasformare anche ciò che è piacevole in una tragedia immotivata.

Questo succede perché non si riesce a vedere ciò che c’è dietro ogni grande volto, risulta più facile associarlo solo ad una grande etichetta, dalla quale sarai giudicato giusto o sbagliato nel corso della vita.