Il ventre di Napoli è multimediale: “Le luci di dentro” alle Catacombe

43

Tra storia, tradizione e nuove tecnologie si apre un sentiero luminoso nel ventre di Napoli: parte dalle Catacombe di San Gennaro “Le luci di dentro”, l’innovativa visita guidata Tra storia, tradizione e nuove tecnologie si apre un sentiero luminoso nel ventre di Napoli: parte dalle Catacombe di San Gennaro “Le luci di dentro”, l’innovativa visita guidata che miscela in modo inaspettato il patrimonio storico con la multimedialità. Lo spettacolo sarà fruibile tutti i week end da sabato 20 settembre fino al 6 gennaio, con visite serali, alle 19:00 e alle 21:00, con prenotazione obbligatoria al numero 081.7443714 o all’indirizzo mail info@catacombedinapoli.it. Solo per i due week end di settembre (20/21 e 26/27/28) lo spettacolo sarà gratuito con prenotazione obbligatoria e fino a esaurimento posti disponibili. “Le luci di dentro” è un’esperienza unica di visita guidata, un viaggio per luci, suoni e immagini che riscrive le Catacombe di San Gennaro, viste non solo come luogo di sepoltura, ma come vero e proprio grembo nel quale prende corpo la vita. Oltre alle giovani guide della cooperativa “La Paranza”, ad accompagnare i visitatori sarà la figura virtuale di Andrea De Jorio, archeologo ed etnografo procidano (nato nel 1769), autore di un’importante guida delle catacombe, che ospiterà i visitatori come un’ ironica ed elegante “presenza”. Il percorso guidato si snoda tra le suggestive architetture sotterranee, nel tufo millenario, tracciando le tappe più importanti della storia dell’uomo, dove ognuno è protagonista. “Le luci di dentro” è parte di un più ampio progetto denominato “Sanità A.ppI.L.” sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che nasce con l’obiettivo di valorizzare le risorse storico-artistiche del Rione Sanità ponendo la cultura, la bellezza e l’umanità al centro dello sviluppo. Il progetto, finanziato con fondi PON-REC, nasce con l’intento di contribuire alla trasformazione di Napoli in smart city, partendo dall’esperienza di riqualificazione e sviluppo sociale che bene si è radicata proprio nel Rione Sanità, uno dei quartieri più difficili della città. L’obiettivo finale è instaurare un circuito virtuoso sul territorio capace di creare crescita economica e sviluppo sociale, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e un accresciuto senso di comunità che ben si è radicato nel rione grazie ad un tessuto associazionistico senza eguali. Il concept e lo spettacolo “Le luci di dentro”, è un percorso multimediale che si snoda attraverso le Catacombe di San Gennaro fin dentro la Basilica Extra Moenia dedicata al Santo: tre ‘isole’, frutto di un lavoro a più mani, tappe di un viaggio culturale che attraversa la storia del luogo e dell’uomo. Alla prima, di carattere decisamente didattico, dedicata cioè alla narrazione del luogo mediante una drammatizzazione teatrale ironica ed efficace, seguono due videoinstallazioni che avvolgeranno lo spettatore in un susseguirsi di immagini e di suoni, dando corpo a un racconto emotivo della storia dell’uomo, sfruttando la spettacolarità dell’architectural mapping, del video e sound design. Il progetto è stato reso possibile grazie alla cooperativa La Paranza per la predisposizione della location per lo spettacolo e per il servizio assistenza e prenotazione, mentre l’adeguamento dell’impianto elettrico, dell’impianto audio e la progettazione e l’adeguamento dell’impianto di rete dati è stato curato dalla cooperativa sociale Officina dei Talenti. La direzione artistica del progetto è stata affidata all’Associazione Culturale ESSEARTE del collettivo Scu8. Il loro è uno spazio PRO-OGGETTO che mette cioè l’opera al centro della discussione. In questo senso ESSEARTE predilige, come nel caso del progetto Le luci di dentro, l’interazione con gli artisti, promuovendo e coordinando la realizzazione di opere ed eventi di ampio respiro realizzate in collaborazione con i creativi del territorio. Per l’occasione, infatti, è stato creato un gruppo di lavoro composto dall’autore e regista teatrale Mario Gelardi; dal Nuovo Teatro Sanità; dallo Studio Kanaka Project; da Hypoikòn, collettivo di media designer attivo nel campo della progettazione multimediale e interattiva ; dall’artista Mary Cinque e dallo storico e critico d’arte Pasquale Ruocco. Mario Gelardi è stato autore, nonché regista, del racconto che fa da guida allo sviluppo creativo e digitale dell’opera, in particolare riguardo la postazione didattica e la terza ‘isola’. Il progetto è stato realizzato anche grazie al coinvolgimento del Nuovo Teatro Sanità e ad un numerosissimo gruppo di attori, tra cui molti giovani del quartiere. Il lavoro di scrittura e messa in opera ha visto, inoltre, la collaborazione dell’artista Mary Cinque autrice dello storyboard, realizzato tanto con tecniche tradizionali che con l’ausilio di strumenti tecnologici, e la consulenza scientifica di Pasquale Ruocco, al quale è stata affidata la ricerca storica e iconografica. All’esperienza in campo digitale e alla creatività dello Studio Kanaka Project – che ha messo in opera l’isola didattica e la video installazione della basilica – e del gruppo Hypoikòn – autore della seconda isola – è stata affidata la digitalizzazione creativa del progetto. La prima tappa di questo percorso è frutto della sapiente combinazione tra antico e moderno, per cui tecniche all’avanguardia narreranno il passato delle catacombe di S. Gennaro, pannelli multimediali accoglieranno i turisti prima che inizi questo fantastico viaggio tra cultura e modernità. La seconda parte del progetto, curata da Hypoikòn, prevede all’interno del grande deambulatorio al livello inferiore delle catacombe, un lavoro di carattere lirico ed immersivo, sviluppato grazie alle possibilità offerte dalla sperimentazione multimediale, in particolare ricorrendo alla tecnica dell’architectural mapping e al sound design. In questo senso il luogo diverrà parte fondamentale di uno spettacolo fatto di immagini, luci e suoni sviluppato attorno al tema della nascita, del ciclo della vita come un corpo in costante metamorfosi. Si tratta di una installazione di forte impatto visivo che trascina prima di tutto lo spazio, l’architettura tufacea, in un profondo processo di trasformazione, rigenerandolo in un nuovo ambiente, che stimoli una riflessione alternativa all’idea di catacombe quale luogo di morte, piuttosto quale luogo di vita e cultura. La terza installazione, invece, lascerà intendere che la fine di un viaggio è molto spesso l’inizio di una nuova avventura, un ciclo che si ripete senza fine. Lo Studio Kanaka Project, tenendo come epicentro questo concetto, ha realizzato una proiezione architettonica sull’abside della Basilica di S. Gennaro dove suggestioni, sogni e realtà si fonderanno in un unico mezzo di comunicazione, dalla nascita dell’universo fino all’evoluzione emotiva dell’uomo, il pubblico sarà guidato nel più spettacolare dei viaggi, quello del ciclo della vita. Grazie ad immagini tridimensionali si annienterà lo spazio, una sapiente progettazione sonora annullerà la percezione del presente, aprendo così gli orizzonti della nostra immaginazione.