Nuove frontiere della vulcanologia, intesa Italia-Giappone

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Esecuzione congiunta di ricerche specifiche, realizzazione di incontri dedicati allo scambio di informazioni e alla definizione di ulteriori campi di indagine, organizzazione di seminari e scambio di ricercatori tra le due Istituzioni: è stato firmato a Tsukuba, in Giappone, un protocollo d’intesa tra l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e il Servizio geologico del Giappone (GSJ) per attivare ricerche congiunte nel campo della vulcanologia e della sismologia, comprendenti lo studio delle dinamiche delle eruzioni effusive ed esplosive, i metodi e le procedure per la stima della pericolosità sismica e vulcanica, lo studio dei meccanismi fisici che determinano il verificarsi dei terremoti, e la determinazione delle proprietà fisiche dei magmi e delle rocce.Paolo PapaleItalia e Giappone sono entrambi sede di intensi processi geologici“, spiega Paolo Papale, direttore della Struttura vulcani dell’Ingv, “in grado di condizionare significativamente la vita di milioni di cittadini dei due paesi. In particolare, terremoti ed eruzioni vulcaniche sono tra le manifestazioni più violente e distruttive di tali processi. Questo accordo sancisce l’esistenza di collaborazioni scientifiche già avviate tra due Paesi con una lunga e forte tradizione di studi nel campo della sismologia e della vulcanologia, e si prefigge di favorirne l’ulteriore sviluppo e la nascita di altri“. L’incontro l’Ingv era rappresentato oltre che dal direttore Papale, dal dirigente di ricerca dell’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, Giovanni Macedonio. “L’Italia vanta un ruolo di primissimo piano nel panorama internazionale per le ricerche sui terremoti e sui vulcani“, continua Papale, “così come nella stima della pericolosità sismica e vulcanica, un settore di ricerca quest’ultimo che parte dalla scienza e si estende fino al servizio per la società. La creazione di reti di ricerca che travalicano i confini e coinvolgono i migliori centri di ricerca del mondo è oggi una condizione fondamentale per operare un ulteriore salto di qualità nelle conoscenze“. Per il Giappone hanno partecipato il direttore del Gsj, Eikichi Tsukuda, il vice-direttore Yusaku Yano, il direttore dell’Earthquake and Volcano Geology, Yasuto Kuwahara, e Hiroshi Shinohara.