“Pompeii”, l’adventure game in latino

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NAPOLI, aprile 2015. Immergersi in una avventura ambientata circa 2mila anni fa, tra indagini, rivolte popolari, intrighi. Trovarsi ad affrontare una sfida dovendo dialogare con la lingua dell’epoca, il latino. NAPOLI, aprile 2015. Immergersi in una avventura ambientata circa 2mila anni fa, tra indagini, rivolte popolari, intrighi. Trovarsi ad affrontare una sfida dovendo dialogare con la lingua dell’epoca, il latino. Tutto questo è “Pompeii: mala tempora currunt”, il nuovo prodotto di Imago M, che proietta il giocatore nella realtà del 79 d.c., alla vigilia della catastrofica eruzione che colpirà la nota cittadina vesuviana, alla vigilia della catastrofica eruzione. LA STORIA. Il protagonista è Annius, una sorta di “agente segreto” ante litteram, che viene inviato a Pompei dall’Imperatore Tito per indagare sui fermenti di rivolta che sembrano serpeggiare tra la popolazione e per fare luce sull’assassinio dell’amico Lentulo, barbaramente trucidato in una precedente missione. Annius è mosso dalla fedeltà all’Impero e dalla intenzione di vendicare l’amico, ma deve controllare la sua brama di vendetta, poiché la situazione consiglia di muoversi con cautela nell’ombra ed ognuno può essere il nemico. Giunge a Pompei in incognito, come un qualsiasi cittadino, e non può avvalersi dei suoi privilegi di inviato imperiale. La sua indagine lo spingerà a scontrarsi con forze più grandi di lui. La resa dei conti lo porterà fatalmente nelle viscere del Vesuvio, dove avrà una sorpresa inaspettata. LE CARATTERISTICHE. Oltre ad una intrigante ed avvincente trama, il gioco brilla per una ricostruzione storica ed architettonica molto accurata. Sono oltre 80 gli ambienti pompeiani ricostruiti, circa 35 i personaggi “risuscitati” dall’oblio dell’eruzione. Grande attenzione alle musiche con 15 brani originali e al doppiaggio delle voci con dialoghi in italiano ed inglese. La particolarità che rende unico il gioco è che l’interfaccia è interamente in latino. Le ambientazioni principali sono 4: la città di Pompei, i boschi nei dintorni, il “regno dei morti” (una sorta di necropoli sotterranea) e le caverne ribollenti del Vesuvio. ELEMENTO DIDASCALICO. Per progredire nelle indagini l’utente dovrà risolvere alcuni enigmi che comportano una conoscenza del latino e della storia di Roma. E sarà interessante addentrarsi nelle location, così come apparivano prima dell’eruzione, accuratamente riportate su schermo (ad es. via Marina, il Foro, il Tempio di Iside e tante altre)   IL GIOCO. “Pompeii: mala tempora currunt”, già disponibile su App Store (http://goo.gl/gCrN7w), punta su una interfaccia interamente “touch” per spostarsi negli ambienti ed interagire con i personaggi. Un 2D dal retrogusto vintage che appassionerà i più incalliti giocatori e che è già in vetta alle classifiche di download in Stati Uniti e Canada. La sua longevità è molto elevata, sia per la vastità degli scenari che per la difficoltà degli enigmi da risolvere: giorni e giorni di sfide ed indagini. L’IDEA. Tutto nasce dalla mente di Michele Boccia che, sfruttando una esperienza ventennale nella creazione di videogame, ha scritto la storia, i testi ed il codice sorgente del gioco, oltre ad averne curato la produzione. La Imago M, start up registrata a San Francisco, è una software house specializzata nella realizzazione di games con ambientazioni storiche accurate e coinvolgenti plot da thriller, ed assicura che questo è solo il primo di una serie di giochi che verranno ambientati nel passato storico del territorio campano. Un modo per far conoscere e valorizzare la grande storia in maniera interattiva e coinvolgente, con un occhio alla promozione del territorio grazie alla visibilità world wide assicurata dalla piattaforma. NEXT. Realizzato per Ios (iPad/iPad Air/iPad Mini/iPhone), l’adventure game sarà presto disponibile per Android e Windows Phone. Inoltre, la Imago M è già all’opera per la realizzazione del sequel che vedrà Annius, giunto a Paestum per un periodo di riposo e riflessione lontano dagli intrighi di Roma, costretto suo malgrado ad indagare sul mistero della tomba del Tuffatore.