Turchia, Ancelotti premiato dalla Uefa: è lui l’allenatore dell’anno

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Va a Carlo Ancelotti il premio di “Allenatore dell’Anno Uefa” per il 2021/22. A margine del sorteggio dei gironi della prossima Champions League, il tecnico del Real Madrid, che nella scorsa stagione ha centrato l’accoppiata Liga-Champions, ha ricevuto il riconoscimento superando la concorrenza di Pep Guardiola, campione d’Inghilterra col Manchester City, e Jurgen Klopp, finalista in Champions col Liverpool, condotto anche al successo in FA Cup e Coppa di Lega. “Che notte! L’ho detto diverse volte la scorsa stagione, ai quarti, in semifinale, in finale – dice riferendosi al trionfo nell’ultima Champions -. Oggi ho la possibilità di ringraziare Arrigo Sacchi che è stato un maestro eccezionale per me. Ma per la mia carriera devo ringraziare tanti giocatori, il mio staff, i miei club, devo ringraziare i tifosi del Real per le serate fantastiche che ci hanno fatto vivere al Bernabeu, il mio presidente Florentino Perez che mi ha permesso di tornare al Real, la mia famiglia, mia moglie che mi ha dato lo spazio per fare il mio lavoro, i miei figli, i miei cinque nipoti”.

Secondo Ancelotti la formula magica che gli ha permesso di vincere è “nella passione che ho per questo sport, la qualità dei giocatori che devi gestire. La scorsa stagione è stata speciale, c’era una legame fantastico tra l’esperienza dei senatori e l’energia dei più giovani, poi c’era un’alchimia perfetta con i nostri tifosi che ci ha aiutato a raggiungere un traguardo incredibile”. Il trascinatore in termini di gol e non solo è stato Karim Benzema. “Credo che tutti nel mondo siano rimasti impressionati dalla prestazioni di Karim, non è solo un attaccante fantastico, ma gioca molto bene a calcio, ha un grande atteggiamento nel lavoro quotidiano, l’anno scorso è migliorato nella lettura del gioco, nella gestione dei tempi di gioco, è un leader dello spogliatoio ed è anche un mio buono amico e questo è importante, ma ovviamente non lo faccio giocare per questo – sorride Ancelotti -. Siamo fportunati ad avere un giocatore come Karim, ma è tutto il calcio a essere fortunato ad avere un calciatore come Benzema”. Ancelotti ha sempre avuto ottimi rapporti con i suoi giocatori. “E’ importante basare tutto sul rispetto. Scegliere i giocatori da mettere in campo può condizionare i rapporti, io cerco di spiegar loro che c’è l’allenatore e la persona”, ha concluso Ancelotti.