Un’eco di violini a Ravello. Uto Ughi chiude il Festival

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Note di violino sospese a picco sul mare d’incanto della Costiera. Si conclude martedì 8 settembre con un eccezionale concerto di Uto Ughi la 63esima edizione del Ravello Festival. L’ultimo di circa cinquanta eventi che da fine giugno hanno riempito di musica la tiepida brezza che accarezza l’estate ravellese, nel luogo che ispirò il giardino incantato di Klingsor nel Parsifal di Wagner, Villa Rufolo. Il tema scelto per quest’anno dal direttore artistico Stefano Valanzuolo, l’InCanto, ha visto come sempre alternarsi sul palco del Belvedere di Villa Rufolo artisti d’eccezione nel panorama internazionale, non solo musicale. Un programma costellato di successi, a partire dalla serata inaugurale, che ha portato in scena due étoile della danza, Mathieu Ganio e Dorothée Gilbert, nel “Tristano e Isotta” di Wagner. Tra luglio e agosto, oltre ai concerti di Francesco De Gregori, Niccolò Fabi e Dee Dee Bridgewater, tra gli eventi clou, quello che ha visto protagonista Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora de “La vita è bella”. Il compositore si è esibito al pianoforte accompagnato dall’ensemble Aracoeli in un spettacolo inedito dal titolo “La musica è pericolosa” (citando Fellini), racconto della vita in bilico tra musica e cinema. Al dialogo tra musica e letteratura, invece, si ispirano altri due spettacoli di grande impatto andati in scena durante il Festival. Si tratta di “The 9 Secrets”, scritto e interpretato da Ute Lemper, su testi di Paolo Coelho tratti da “Il manoscritto ritrovato ad Accra”. E dello spettacolo di Giorgio Albertazzi e Mariangela D’Abbraccio “Borges Piazzolla”, la narrazione dell’incontro tra questi due autori visionari sul filo delle parole di Borges che definì il tango “un pensiero triste che balla”. Particolarmente apprezzati dagli amanti della musica jazz due appuntamenti agostani del Ravello Festival. Quello dell’8 col maestro indiscusso dell’improvvisazione, Stefano Bollani, col suo “Piano solo” e quello del 20 con le sonorità jazz-rock-partenopee di James Senese&Napoli Centrale. Spettacolo unico al mondo, merito del genius loci di una cornice di straordinaria bellezza, il suggestivo “Concerto all’alba”. Spettatori da tutto il mondo si sono dati appuntamento al Belvedere sospeso sul mare alle 4.45 del mattino della notte di San Lorenzo per godere dello spettacolo meraviglioso del sorgere del sole sulle note di Carrara, Beethoven, Fauré, Dvorak, magistralmente eseguite dall’Orchestra Filarmonica della Fenice e portare con sé il ricordo di emozioni uniche da custodire per sempre. Anche quest’edizione dunque volge al termine, non senza regalare al pubblico un ultimo appuntamento d’eccezione. “Uto Ughi si racconta a Ravello”, il concerto in programma a Villa Rufolo martedì 8 settembre alle 19.45, vedrà ospite della serata conclusiva il celebre violinista, ambasciatore della musica nel mondo, che ripercorrerà in note le tappe della sua straordinaria carriera.