Fare Ambiente, come diventare Guardia ecozoofila volontaria: aperte le iscrizioni nel Cilento

169
Costa cilentana

Da oggi si aprono le iscrizioni per il corso di formazione in Guardia Ecozoofila volontaria di Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo. Il corso di formazione avrà la durata di 90 ore e permetterà, a seguito del superamento dell’esame finale, il rilascio della qualifica. “Questo corso di formazione è stato molto atteso nel Cilento e finalmente prende vita grazie all’impegno del laboratorio locale, – dice il Vincenzo Pepe Presidente Nazionale Fare Ambiente – La crescita di una cultura ambientale sostenibile e diffusa prevede un’adeguata protezione del valore ambiente nel territorio in cui viviamo e grazie ad iniziative come questa si riesce a garantire un alto livello di salvaguardia”.
Le candidature possono essere presentate entro il 31 gennaio 2019 presso Museo Acropolis, Fondazione G.B. Vico in Agropoli o a mezzo posta elettronica all’indirizzo mail: fareambientecilento@libero.it. Il bando e il modello d’adesione sono scaricabili dal sito www.fareambiente.it. Per info: 3494359974
Fare Ambiente, è scritto in una nota diffusa dal Movimento ecologista, “nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. Ogni fondamentalismo finisce per nuocere alla causa, risultando spesso irrazionale e fideistico. E’ un Movimento associazionistico ambientalista che si ispira al liberalismo solidaristico che si sviluppa nella forma di Stato sussidiario. Il principio di sussidiarietà enunciato da Aristotele, S. Tommaso, Proudhon, Tocqueville e dalla Chiesa cattolica rappresenta un modello non solo di divisione di competenze, ma una filosofia di vita che regola essenzialmente il rapporto tra il cittadino e l’autorità. Il filosofo Hans G. Gadamer nelle sue lezioni napoletane ha ribadito che la libertà è responsabilità e che la questione ambientale non è la negazione della libertà ma è responsabilità”.
Fare Ambiente, continua la nota, “si ispira alla democrazia e alla libertà di mercato come valori fondanti dello sviluppo sostenibile; vuole affermare che non è possibile negare le forme equilibrate e razionali dello sviluppo, ma questo deve essere rapportato a un processo di mutamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano in armonia e migliorino il potenziale, sia presente che futuro, per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane. La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita per limitare le emissioni in atmosfera (cambiamento climatico), l’uso razionale dell’acqua, la gestione del territorio, la tutela del mare, la conservazione della biodiversità umana e naturale, una nuova politica sulle fonti energetiche. Senza un’adeguata protezione dell’ambiente la sostenibilità dello sviluppo è compromesso”.