Anmil, denunce malattie professionali -3,7% in un anno

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Roma, 29 dic. (Adnkronos Salute/Labitalia) – Nei primi 11 mesi del 2017, le denunce di malattie professionali hanno fatto registrare un calo del 3,7% rispetto ai primi 11 mesi del 2016. Nello stesso periodo, le denunce di patologie dell’apparato muscolo scheletrico sono diminuite del 4,3% e le sindromi del tunnel carpale del 6,7%. E’ quanto emerge dal Bilancio 2017 dell’Anmil, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro.

“Anche per le malattie da lavoro – ricorda – il 2008 è stato l’anno di inizio di un ciclo molto particolare durante il quale vi è stata, in tutte le aree geografiche del Paese, una crescita molto sostenuta delle denunce che si è protratta fino al 2016. Ma in questo caso l’andamento è stato fortemente influenzato da un fattore di natura esclusivamente tecnica, dovuto al fatto che, con l’aggiornamento della ‘Tabella delle malattie professionali’, avvenuto proprio in quell’anno, sono state inserite in Tabella le patologie muscolo-scheletriche le cui denunce sono così aumentate in misura vorticosa”.

“L’Inail come noto – spiega infatti l’associazione – classifica le malattie professionali nella Tabella delle malattie professionali che viene aggiornata periodicamente, dove sono elencate tutte le patologie che vengono riconosciute automaticamente al lavoratore che è stato esposto per un dato numero di anni all’agente patogeno collegato alla malattia; per le patologie non tabellate, invece, al lavoratore spetta l’onere della prova: deve cioè dimostrare con documenti, certificazioni mediche, testimonianze, l’origine professionale della malattia. Questa circostanza ha indotto i lavoratori a ricorrere massicciamente allo strumento assicurativo, al fine di vedersi riconoscere e indennizzare quelle patologie (muscolo scheletriche e sindromi del tunnel carpale) che prima non venivano neppure denunciate in quanto, non essendo tabellate, avevano scarsa probabilità di essere riconosciute”.

In questo arco di tempo – prosegue quindi l’Anmil – le denunce di malattie professionali sono emerse prepotentemente, salendo ininterrottamente dalle 30 mila circa del 2008 alle 60 mila del 2016, praticamente raddoppiate. La crescita si è andata man mano indebolendo negli ultimi anni, finché nel 2017 la spinta si è completamente esaurita e ha fatto registrare appunto, nei primi 11 mesi dell’anno, un calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo 2016″.

“Su queste premesse – commenta il presidente dell’associazione, Franco Bettoni – non è azzardato prevedere che l’andamento del fenomeno, raggiunto ormai il suo livello ‘fisiologico’, sia destinato ad assestarsi su valori che risultano più congrui e in linea con gli altri Paesi dell’Unione europea”.

“Pur tuttavia – conclude – la forza dell’Anmil, che risiede principalmente nella propria rete di volontari, e il cresciuto impegno associativo sul fronte della prevenzione con progetti e iniziative dedicate in modo capillare sul territorio alla formazione e alla prevenzione, ci vedranno protagonisti e in prima linea per contribuire a questo indispensabile cambiamento”.