Bio-based e agro-food a Torino con Ifib

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Torino, 27 set . (AdnKronos) – Nuovi modelli di crescita sostenibile che, attraverso l’impiego di biotecnologie industriali, siano in grado di rispondere alle nuove sfide,  come ricerca di alternative al petrolio e ad  altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici. Sono i temi al centro delle due giornate di Ifib, il Forum Internazionale sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia, in programma a Torino  nell’ambito della Biotech Week 2018, che richiama sotto la Mole alcune delle imprese più innovative a livello mondiale. Il forum, organizzato da Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, Cluster Nazionale della Chimica Verde Spring, in collaborazione con Innovhub-Stazioni Sperimentali per l’Industria e con  Regione Piemonte e Università  di Torino, è articolato in 3 sessioni: una dedicata all’Industria bio-based, una all’Agrofood, la terza all’Energia e all’Ambiente, oltre ad una sessione trasversale sull’analisi dei possibili modelli di finanziamento del ‘modello’ bioeconomia.

“Torino oggi è la capitale mondiale della bioeconomia – sottolinea  Giulia Gregori, componente del Comitato di presidenza di Assobiotec e segretario generale del Cluster Spring – e anche in questa edizione la presenza di oltre 250 attori chiave del settore delle biotecnologie e dell’industria bio-based, rappresentanti dell’eccellenza della ricerca e dell’innovazione industriale di tutto il mondo, conferma il ruolo attrattivo, non solo del nostro evento ma anche del sistema italiano della bioeconomia, che è riuscito a ritagliarsi una posizione di leadership indiscussa”. “Il Piemonte  può vantare realtà eccellenti nel campo delle biotecnologie industriali e l’impegno delle istituzioni ad accompagnare i processi più virtuosi – aggiunge Giuseppina De Santis, assessora regionale   alle Attività Produttive – a livello nazionale ci siamo impegnati molto per collaborare, insieme alle altre regioni, nel condividere una strategia italiana sulla bioeconomia attraverso un lungo processo istituzionale mentre sul  regionale abbiamo avviato un’importante nuova piattaforma tecnologica, che sta facendo registrare una grande vivacità progettuale”.