Caso vitalizi, nervi tesi in consiglio regionale: stralciata la norma

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E’ scontro generale in Consiglio regionale della Campania sul tema, caldissimo, dei vitalizi e del sistema previdenziale per consiglieri e assessori. Argomenti contenuti nell’art. 5 del maxiemendamento approvato a maggioranza in Commissione sabato sera di cui Askanews aveva dato subito notizia e che poi è deflagrato sui quotidiani. I primi a arrabbiarsi sono stati i pentastellati, con la consigliera Valeria Ciarambino in testa. Una battaglia annunciata, quella di oggi in Consiglio anche con un manifesto in cui De Luca figurava come un Babbo Natale che porta doni ai consiglieri inserendo la norma nella legge di stabilità. Un “Babbo Natale” che ieri sera ha fatto un passo indietro e – nonostante proprio l’ufficio legislativo della giunta avesse diffuso una nota esplicativa lunedì sera – ha annunciato di voler stralciare la stessa norma (art. 5 del maxi emendamento). Ma la norma, si sono chiesti in molti, è stata approvata dalla maggioranza in modo compatto (sabato sera in Commissione) e senza dar modo alle due minoranze di discutere la cosa. Come si spiega allora, l’interrogativo successivo, che proprio il presidente dell’Organismo consiliare, Franco Picarone, abbia proposto ufficialmente in aula lo stralcio? Così la giunta, De Luca in primis, ha preso posizione contro la sua stessa maggioranza. Il centrosinistra ha attaccato i pentastellati. Questi ultimi hanno accusato anche il centrodestra di essere conniventi (sulla questione dei vitalizi e pensioni perché alcuni di loro ne gioverebbero). Forza Italia, con il capogruppo Armando Cesaro, ha preso le distanze dicendo di aver già presentato un subemendamento soppressivo dell’articolo 5. Tutti contro tutti, appunto! Ciliegina sulla torta, è intervenuto in aula Luciano Passariello di FdI che, ricordando che il vitalizio è stato abrogato a partire dalla legislatura in corso (la X), ha diffidato l’Ufficio di presidenza del Consiglio per non aver adempiuto l’obbligo di definire il sistema pensionistico. Ancora una volta tutti contro tutti. Alla fine la norma è stata stralciata. Picarone ha introdotto in aula la legge di stabilità 2017. E la seduta è stata aggiornata alle 15. Fuori dall’aula, immancabile, una protesta dei consiglieri del M5S che si sono fatti immortalare dal fotografo con piccoli cartelli su cui campeggia, con lo sfondo di una pila di monete color oro, la scritta “Mo’ basta”.