Cuochi très chic a Villa Lucia

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Una location esclusiva accoglie quest’anno, oggi giovedì 15 ottobre, la cena ecumenica dei soci della Delegazione di Napoli dell’Accademia Italiana della Cucina, presieduta dal notaio Enzo Del Genio. Il piano nobile di Villa Lucia – con il suo parco – di proprietà della senatrice Diana de Feo, consorte del giornalista Emilio Fede, apre le porte eccezionalmente – grazie all’intervento del Consultore Paolo Romanello–a non più di quaranta commensali, quanti ne può contenere la sala da pranzo poiché “non sono ammesse cerimonie in piedi”. Alla fine del XVIII secolo la collina vomerese ospitava solo tre ville: la Floridiana, Villa Belvedere e Villa Lucia. Quest’ultima venne ristrutturata quando fu acquisita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie nel 1816 per la moglie morganatica Lucia Migliaccio. La cena ecumenica è un rito che si svolge ogni anno a metà ottobre presso tutte le delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina diffuse nel mondo e ogni volta affronta un tema culinario diverso. Stavolta i cuochi si cimentano in Salse e Sughi e il menu è integrato con pietanze preparate dagli accademici stessi. Sul terrazzo a livello, dove si gode un panorama completo del Golfo di Napoli, tempo permettendo, vengono serviti gli aperitivi, un trionfo di salse varie su crostini, mentre a tavola sono serviti i primi piatti: ravioli del Cavalcanti con schiuma di cipolla e stracotto di podolico irpino e ziti al ragù, una preparazione dell’Accademico Stefano Rispo. Il secondo prevede un filetto di manzo con salsa della casa con vari contorni mentre il dessert è una torta di mele con crema. Mentore della serata il vice delegato, barone professor Massimo Ricciardi discute il tema della cena sotto tutti gli aspetti, anche quelli storico-culturali.