Il futuro svelato da cloud e big data

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Il CeRitt (Centro per l’Innovazione ed il TrasferimentoTecnologico) nasce per rispondere in maniera istituzionale alla forte esigenza di innovazione che si manifesta nei nostri territori e in tutto il paese. Per Il CeRitt (Centro per l’Innovazione ed il TrasferimentoTecnologico) nasce per rispondere in maniera istituzionale alla forte esigenza di innovazione che si manifesta nei nostri territori e in tutto il paese. Per raggiungere i suoi obiettivi il CeRitt dispone di una struttura che è stata progettata con competenze scientifiche, tecnologiche ma anche umanistiche per operare in tempo reale con azioni diagnostiche e correttive. È chiaro a tutti come sia diventata complessa, poco prevedibile e, di conseguenza, poco efficace dal punto di vista intuitivo la gestione dei sistemi socio economici con conseguente sfiducia nella politica. Linfluenza e il peso che hanno le transazioni basate solo sulla pura economia monetaria avulsa dalla economia reale, basata sul valore aggiunto e sugli scambi commerciali, fanno sì che azioni studiate a tavolino per migliorare l’assetto economico di un’azienda, di un comprensorio o di un intero paese, sortiscano effetti incontrollabili e non corrispondenti alle aspettative, anche a breve termine. Occorre pensare seriamente ad affrontare questi problemi con una metodologia sistemica, che tenga conto, oltre che della realtà puramente economica, anche di quella funzionale delle risorse naturali, umane, imprenditoriali e di tutti i fenomeni ad esse connessi. Fino a qualche decennio fa i mezzi tecnologici a disposizione per affrontare problemi così complessi erano fortemente insufficienti, ma oggi con la possibilità di disporre di reti di calcolatori, cloud computing, analisi dei big data e strumenti di elaborazione sempre più potenti, è solo necessario assumere l’atteggiamento che avevano le antiche civiltà nell’affrontare opere come le piramidi egizie e gli acquedotti romani. Questa opera pluriennale, che poi dovrà divenire continuativa, si basa sulla modellizzazione di elementi territoriali controllabili, il che significa che essi devono essere assimilabili, per fare un esempio, agli oltre 20 comuni che costituiscono la città di Londra, e non ai nostri quartieri o circoscrizioni. Infatti il presupposto è che, in primo luogo, occorra saper definire i blocchi funzionali dei territori dal punto di vista socio-economico, intesi come raggruppamenti di risorse umane, commerciali, di servizio e tecnologiche e relative attività capaci di generare valore aggiunto o di fornire servizi alla società.

*Membro del Cts del CeRitt – Unina