La generosità di Napoli e la vergogna di Gorino

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1.

Buone notizie da Napoli. Finalmente. Le cronache commosse ci dicono dell’accoglienza calorosa e della solidarietà generosa di tanti Napoletani verso i migranti sbarcati in questi giorni nel Porto di Napoli, ospitati a Marechiaro, nel Centro Francescano. Il cuore generoso di Napoli ancora una volta si esprime in tutta la potenza dell’Amore. Non mi dilungo in analisi sociologiche: sarebbe facile paragonare questa straordinaria capacità di amare alla altrettanta feroce capacità di odiare e di uccidere, di cui alle cronache delle violenze operate dalla criminalità organizzata. Sempre a Napoli. Per una “astrale” coincidenza, in questi giorni si è verificata la vergognosa vicenda di Goro e Gorino, in quel di Ferrara: quelle piccole comunità di lavoratori, pur abituati alla sofferenza, non hanno avuto la forza di accogliere 19 migranti, fra i quali una donna incinta, segno a sua volta davvero di Vita e Provvidenza. Ed hanno elevato anche loro le barriere per non far passare il bus che trasportava queste 19 persone. Esponendo l’Italia tutta, e loro stessi, ad un giudizio severo ed ingeneroso, soprattutto se paragonato alle migliaia di migranti, che ogni giorno vengono salvati dalle nostre navi ed accolti. Né si può sottacere il comportamento accomodante, per non dire altro, del Prefetto di Ferrara, che subito ha revocato ogni provvedimento, creando un pericoloso precedente. La protesta di quei cittadini ha colto di sorpresa il Sindaco, che evidentemente non conosceva i sentimenti della sua gente, ma ha ricevuto il plauso di Matteo Salvini. Mi domando se episodi così eclatanti non creino qualche imbarazzo al variegato schieramento del NO, mi riferisco a quelli della Sinistra, che senza batter ciglio siedono accanto a Salvini, Meloni, che a loro volta siedono accanto al Cavaliere. Una volta, alcuni radical-chic di… sinistra sarebbero inorriditi solo al pensiero di frequentare lo stesso ristorante del fu Cavaliere. L’odio è sempre più forte dell’Amore, e quello verso Renzi, in alcuni, deve essere così forte da farli andare a braccetto, senza pudore, con Matteo Salvini e compagnia populista. Intanto godiamoci questa bella pagina che in questi giorni sta scrivendo la Città di Napoli. E tanti Napoletani.

2.

I giovani votano NO. Votano SI solo gli anziani, perché hanno maggiori difficoltà a comprendere il contenuto di questa riforma sbagliata”. Così parlò il 22 di ottobre D’Alema Massimo, di anni 67. Il più “intelligente”. Deve essersi pentito se ha “concesso”, nella sua boria spropositata, che si è trattato, “probabilmente” (sic!) di “una battuta infelice!” … “Non intendevo offendere le persone anziane, visto che anche io lo sono!”. Solo per questo. Incredibile! Intanto gli amici over, come Mario Santangelo e Vincenzo Esposito, avranno qualche dubbio sulla loro “capacità” di comprendere il contenuto della riforma, visto che voteranno NO. O l’anatema dalemiano valeva solo per gli anziani che votano SI’?! Tanto per sorridere in questo tempo oscuro, nel quale la gente si diverte, a Roma, a “seminare” water e frigoriferi obsoleti, perché l’appalto per la raccolta degli “ingombranti” è scaduto e quindi nessuno li raccoglierà. Così il Sindaco può continuare ad abbaiare al “complotto” dal suo scranno al Campidoglio.  Il saggio Marco TullioCicerone dalle sue ceneri, custodite a Formia nel suo Mausoleo, continuerà a domandarsi: “Intelletto, intelletto, dove sei rifugiato?!”

3.

“Sfratto esecutivo per Basket e Volley. Abbiamo perso la metà degli atleti.” E’ il grido di allarme delle Società Sportive, di cui la stampa cittadina ha dato ampio conto. L’abbandono, ed il degrado, di strutture un tempo funzionali ed efficienti, di cui alcune “frutto” della Ricostruzione ex lege 219/81, è una vergogna per la Città di Napoli, il Sindaco e la Amministrazione. Una ulteriore “vittoria” per la criminalità organizzata, che affonda le sue radici proprio nell’assenza di un tessuto sociale e civile nel quale i giovani possano realizzarsi. Quello che più indigna, e meraviglia (!?), è che la così detta Società Civile non trovi in questi temi motivo di ribellione. Altrettanto si dica per le opposizioni, che si guardano bene dal trattare simili argomenti. Forse per antica cattiva coscienza. Un tessuto morto, che si “attiva” solo quando si tratta di accapigliarsi per argomenti di pura lotta fra fazioni, alla quale il referendum offre occasioni giornaliere. Lo Sport e la Cultura non vengono ritenuti argomenti utili per soddisfare la sete quotidiana di visibilità. Naturalmente, tanto “esempio” diventa, per sensibilità analogiche, contagioso: “si parva licet componere magnis”, il piccolo, rispetto alla Città di Napoli, Comune di Forio ha stanziato ben 85.000 euro per le Luminarie di Natale, da “accendere” fin dalla metà di novembre. Intanto la Colombaia di Luchino Visconti è chiusa, un programma, di minor costo, pensato da Luigi Covatta per celebrare degnamente i 40 anni dalla morte del celebre Regista è stato totalmente disatteso. Evidentemente, anche a Forio, si ritiene che le Luminarie costituiscano un attrattore più potente rispetto a Luchino Visconti, della cui Arte Forio poteva essere custode attivo e dinamico. Le Sue ceneri, che il Parco della Colombaia ha il privilegio di custodire, possono continuare ad essere tranquillamente trascurate. Così va il Mondo.

Franco Iacono