Le cose da sapere se si viaggia a Cuba dopo la crisi pandemica

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Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con S.E. la Signora Mirta Aurora GRANDA AVERHOFF, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cuba: presentazione delle Lettere Credenziali, oggi 18 febbraio 2022. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

A molti sembra difficile organizzare un viaggio a Cuba, in realtà è più semplice di quanto si pensi, come afferma anche l’Ambasciatore in Italia di cui l’Ambasciatore Mirta Granda Averhoff . Naturalmente, è importante conoscere alcune cose prima di partire, così da non trovarsi impreparati una volta atterrati sull’isola. Sebbene per alcuni aspetti questo Stato ha fatto notevoli passi avanti, Cuba rimane in gran parte ancorata al suo passato. Infatti, sono ancora presenti insegne degli anni cinquanta, carretti trainati da cavalli e auto storiche che girano in tutte le strade dell’isola. A Cuba non è possibile trovare tanti dei prodotti che siamo soliti utilizzare nel quotidiano. Questo a causa dell’embargo che, seppur in minor misura, è ancora presente. Nonostante ciò, voaggiare a Cuba significa immergersi in un Paese ricco di contrasti e di bellezze naturali. Il suo panorama e il suo fascino incantano ogni visitatore, lasciando un segno e un ricordo indelebili. In questo articolo, vedremo tutto ciò che bisogna considerare prima di intraprendere questo meraviglioso viaggio, partendo da due aspetti molto importanti, ovvero il visto e l’assicurazione. Per poter avere accesso nello Stato di Cuba occorre possedere determinati documenti. Uno di questi è la cosiddetta tarjeta turistica, ovvero il visto. Nel nostro Paese, tale documento viene rilasciato a vista dall’Ambasciata Cuba che ha sede a Roma o dal Consolato generale di Cuba a Milano. Per poterlo ottenere occorre mostrare i dati anagrafici e quelli relativi al volo. Oltre al visto, occorre naturalmente possedere il passaporto in corso di validità e, infine, un’assicurazione sanitaria viaggio che sia valida per tutto il periodo del viaggio. Alcune compagnie consentono di poter effettuare l’acquisto del visto che potrà esser ritirato direttamente presso l’aeroporto di partenza durante le procedure di check-in. Come è risaputo, l’isola di Cuba è caratterizzata da un clima tropicale particolarmente caldo e soleggiato. Le stagioni tipiche di Cuba sono quella secca, che inizia a novembre e finisce ad aprile, e la stagione delle piogge che ha inizio a maggio e termina nel mese di ottobre. Quest’ultima stagione è caratterizzata da improvvisi acquazzoni giornalieri che hanno brevissima durata e sono seguiti da lunghi momenti di sole (il meteo, quindi, subisce improvvise variazioni). I mesi considerati meno indicati per viaggiare a Cuba sono settembre e ottobre, periodo in cui si verificano episodi di uragani molto violenti. Naturalmente, si tratta di indicazioni che possono subire delle variazioni a causa anche dei cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale. A Cuba, in generale, il tempo è sempre caldo e le temperature non vanno mai sotto i 20 o 25 gradi. Il periodo più ricco di turisti è quello che parte da dicembre e finisce, all’incirca nella metà di marzo, oltre che i mesi di luglio e agosto.