Pena di morte, Matera (Ppe-Fi):
Dati impressionanti

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Presenterò all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la sicurezza Internazionale un’interrogazione urgente per sapere quali iniziative di politica estera siano state adottate Presenterò all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la sicurezza Internazionale un’interrogazione urgente per sapere quali iniziative di politica estera siano state adottate per contenere l più possibile il ricorso alla pena di morte da parte di numerosi Stati del Mondo, primi fra tutti, Cina, Iraq, Iran, Arabia Saudita e Stati Uniti”. Lo afferma Barbara Matera, Parlamentare Europea del PPE-FI. “Abbiamo molto apprezzato l’allora ministro Federica Mogherini quando a settembre 2014, in vista dell’Assemblea Onu che si sarebbe tenuta sulla moratoria universale della pena di morte – spiega l’onorevole Matera – sottolineò come questa battaglia fosse un priorità assoluta per il nostro Paese che di lì a poco sarebbe stato impegnato nella presidenza del semestre Italiano”. “Oggi, i dati diffusi da Amnesty International dicono che nel solo 2014 c’è stato un incremento delle condanne alla pena capitale di ben il 28% rispetto l’anno precedente”, prosegue l’europarlamentare per la quale “è evidente che se qualcosa è stato fatto, come il ricorso allo ‘Strumenti finanziari per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo’, non è stato certamente sufficiente a arginare un fenomeno che viola palesemente i diritti universali dell’uomo ancorché la Certa dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. “Ed è altrettanto evidente che di fronte alla drammaticità dei dati diffusi oggi da Amnesty – conclude – qualche chiarimento su quanto fatto e, soprattutto, sul da farsi sarebbe quanto meno auspicabile”.