Pon Cultura, restauro Reggia di Caserta: via alla gara per gli spazi dell’ex Aeronautica

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(foto da Pixabay)

Pubblicato il bando di gara per il restauro e l’adeguamento delle sale dismesse dall’Aeronautica militare dell’ala Nord del braccio occidentale della Reggia di Caserta. I lavori sono finanziati con il Programma complementare di Azione Coesione 2014/2020 legato al Pon Cultura e Sviluppo 2014/2020. La procedura e’ stata indetta da Invitalia, in qualita’ di centrale di committenza per conto del Ministero della Cultura – Reggia di Caserta. La scadenza del bando e’ fissata per il 21 giugno. L’importo complessivo dei lavori e’ di 4.268.120,36 euro, e la procedura di gara sara’ gestita mediante il sistema telematico accessibile all’indirizzo https://ingate.invitalia.it.
Il piano commissariale del 2014 prevede la riassegnazione e restituzione di questi e spazi della Reggia di Caserta alla loro esclusiva destinazione culturale, educativa e museale. In quelli oggetto del bando per alcuni anni e’ stata allestita la mostra Terrae Motus in cantiere. Il progetto del piano ha come fulcro proprio quegli ambienti, in particolare la sala destinata da Luigi Vanvitelli, l’architetto che concepi’ il nuovo palazzo reale borbonico, alla realizzazione di una Grande Galleria, e la sala sara’ dedicata ora, cosi’ come quelli adiacenti, alla valorizzazione delle collezioni museali. Vanvitelli inoltre aveva destinato il primo piano della Reggia per l’appartamento del re a Sud Ovest, con affaccio su piazza Carlo di Borbone, oggi in gran parte integrato nel percorso museale; e per l’appartamento della regina, a Nord Ovest, orientato verso il parco e mai ultimato. I due appartamenti, che avevano ingressi indipendenti dal vestibolo superiore, dovevano congiungersi attraverso il vasto ambiente al centro del braccio occidentale, denominato appunto Grande Galleria. La finitura di queste sale non e’ mai stata compiuta e la loro destinazione d’uso e’ mutata negli anni.
Il progetto di restauro degli ambienti e’ stato elaborato dal Servizio tecnico dell’istituto museale per ridare leggibilita’ all’originaria composizione vanvitelliana, rimasta incompiuta. Prevista la rimozione degli elementi che nel corso dei decenni si sono aggiunti alla struttura originaria, mentre l’assetto spaziale e decorativo progettato da Vanvitelli ma mai eseguito sara’ reso leggibile da pannelli a parete e a soffitto. La finitura dei pavimenti, che dovranno essere rimossi per ragioni di sicurezza, riproporra’ con materiali contemporanei la percezione precedente alla trasformazione “militare” realizzata. La distribuzione funzionale degli ambienti e’ stata studiata in modo da consentire una doppia soluzione di fruizione: in continuita’ con il percorso museale degli Appartamenti Reali (con accesso dall’ala ottocentesca), oppure con ingresso e bigliettazione separati (con accesso dalla Cappella Palatina e in futuro dalla Scala Elicoidale). Gli spazi del piano terra verranno recuperati per ospitare attivita’ educative e mostre temporanee; quelli del secondo ammezzato saranno utilizzati per ospitare gli impianti 8elettrico e di illuminazione, di climatizzazione, idrico-sanitario, antintrusione ed antieffrazione e prevenzione rischio incendi). L’intervento include, poi, il restauro di decorazioni pittoriche nelle Sale degli Argenti. Sono inoltre previsti interventi negli Appartamenti Reali, con il restauro delle parti degradate e usurate delle Sale di Astrea, di Marte, del Trono e del Consiglio, dando seguito, dunque, alle opere conservative gia’ incluse nel primo stralcio funzionale del finanziamento Fsc, gia’ appaltato.