Seri Industrial apre in Campania la prima Gigafactory d’Italia

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La Seri, grazie a un investimento di 55,4 milioni di euro, punta ad aprire, entro il primo trimestre dell’anno prossimo, una fabbrica con una capacità di circa 300 mWh/annui che impieghi 75 lavoratori. Lo stabilimento, inoltre, sarà in grado di coprire l’intera filiera delle batterie agli ioni di litio (dalla materia prima al riciclo) e di produrre accumulatori di ultima generazione per diversi ambiti di applicazione, tra cui quelli navale, militare, trasporto pubblico o stoccaggio di energia. Il secondo progetto. Non si tratta, comunque, di una Gigafactory a tutti gli effetti. Questo termine si addice maggiormente a una seconda iniziativa intrapresa dalla Seri, nel febbraio del 2019, con la presentazione di un progetto di ricerca, sviluppo e industrializzazione nel quadro di un programma IPCEI (acronimo di Important Projects of Common European Interest) varato dalla Commissione Europea per sostenere l’innovazione nelle batterie in Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Svezia. I sette Stati, nei prossimi anni, erogheranno finanziamenti fino a circa 3,2 miliardi di euro, con l’intento di mobilitare ulteriori risorse private per un totale di 5 miliardi di euro. Il progetto di Teverola, ritenuto da Bruxelles e dal ministero dello Sviluppo Economico “innovativo e coerente con gli obbiettivi” del programma, sarà finanziato con 505 milioni di euro e prevede una capacità di 3 gWh/annui, “scalabile” in virtù della crescente domanda di mercato e della progressiva riduzione dei costi per macchinari, attrezzature e materie prime. Anche in questo caso, le batterie sono destinate a molteplici impieghi, nell’automotive. Le potenziali applicazioni, infatti, sono varie, ma tutte saranno all’insegna della cosiddetta “customizzazione”: saranno soluzioni progettate, sviluppate e prodotte in base alle specifiche esigenze della clientela (veicoli commerciali, auto di lusso/sportive, trasporto pubblico, navale). Questo spiega la capacità produttiva inferiore rispetto ad altre Gigafactory che verranno costruite in Europa, destinate soprattutto a servire il mercato di massa: la Volkswagen, per esempio, intende realizzare una fabbrica da 16 GWh/annui a Salzgitter, la Northvolt una da 16 GWh in Svezia, mentre una joint venture tra la Total e la Psa darà vita a due impianti tra Francia e Germania, per un totale di 48 gWh.