Ue, cittadinanza attiva: sportello per i diritti

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Favorire l’inclusione e la partecipazione dei cittadini europei alla vita civile e a una politica di accoglienza, ad esempio attraverso la realizzazione di uno sportello per i Favorire l’inclusione e la partecipazione dei cittadini europei alla vita civile e a una politica di accoglienza, ad esempio attraverso la realizzazione di uno sportello per i servizi di informazione rivolti ai nuovi arrivati. E’ l’obiettivo dell’ultimo bando pubblicato dalla Commissione Ue all’interno del Programma diritti, uguaglianza e cittadinanza, che mette sul piatto un budget di 1,5 milioni di euro. L’accento dovrà essere posto sull’esercizio del diritto alla libera circolazione all’interno dell’Unione e sui diritti elettorali derivanti dal fatto di possedere la cittadinanza europea. Le proposte progettuali dovranno quindi concentrarsi su precise priorità indicate nel bando: aumentare la consapevolezza e migliorare la conoscenza delle norme Ue sulla libera circolazione delle persone con la corretta applicazione della direttiva 2004/38 (“Diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente all’interno degli Stati membri”), in particolare da parte degli enti locali coinvolti nell’attuazione di tale norma; favorire l’inclusione e la partecipazione dei cittadini alla vita civile e ad una politica di accoglienza. Verranno, quindi, promossi lo scambio e la diffusione delle migliori pratiche, ad esempio attraverso uno sportello per i servizi di informazione per i nuovi arrivati. I progetti dovranno documentare il numero di persone raggiunte, fornire dati anonimi disaggregati per nazionalità, sesso, età e Stato membro di residenza. Possono partecipare al bando organismi no profit, Enti, associazioni. La sovvenzione prevista copre fino all’80 per cento dei costi all’interno di budget complessivo di 1,5 milioni. Per partecipare c’è tempo fino al 4 febbraio 2015.
PIEDE-PPRIMA-INCENTIVI_cittadinanza_attiva.pdf