A Napoli il Congresso nazionale della Società di Igiene

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La Campania ha da recuperare un gap importate in fatto di screening e prevenzione rispetto alle regioni del Nord Italia. Troppe le restrizioni dovute al piano di rientro e troppe le carenze di personale causate da anni di blocco del turnover. Sono solo alcuni dei punti che verranno analizzati nel corso del 49esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) in programma alla Stazione Marittima da domani al 19 novembre.

L’appuntamento annuale che vede riuniti i docenti universitari di Igiene, gli operatori in forza ai Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, dei distretti e delle direzioni sanitarie, gli specializzandi e altre professioni sanitarie sarà l’occasione per fare il punto sulle novità in materia di: management ed organizzazione di una Sanità in fase di cambiamento, prevenzione delle malattie infettive, promozione della salute e screening, sicurezza alimentare e nutrizionale, ambiente e salute, gestione delle cronicità.

“L’obiettivo – spiega Maria Triassi, presidente della SItI Campania – è quello di affrontare, con contributi di alto livello scientifico, i temi più attuali dell’Igiene e della Sanità Pubblica del nostro tempo per consentire un ampio confronto su tematiche di interesse comune e tentare la proposizione di modelli preventivi e assistenziali condivisi. Tra i temi che verranno affrontati a NAPOLI c’è anche quello molto sentito del rapporto ambiente-salute, tema in particolarmente sentito in Campania per il quale una società scientifica come la SItI deve sempre più esprimersi in un confronto in chiave epidemiologica e multidisciplinare. E un tema che certamente non potrà non essere trattato è quello dei vaccini, che vede la Campania tra le regioni che più di altre sta cercando di recuperare terreno”.

Non a caso di coperture vaccinali parla anche Carlo Signorelli, presidente nazionale della SItI. “Il calo delle coperture è preoccupante, rischiamo epidemie e un triste ritorno a malattie che si pensavamo eradicate. Non meno rischiosa la questione della farmacoresistenza e il tema dei corretti stili di vita alimentari sui quali occorre ancora lavorare per prevenire patologie croniche non trasmissibili e per invertire una tendenza verso mode che mettono a rischio la salute. Il Congresso Nazionale di quest’anno prevede l’intervento di oltre centocinquanta relatori in gran parte iscritti alla SItI, ma anche in rappresentanza di prestigiose organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali e presidenti di altre società scientifiche”. Il titolo “La Sanità pubblica guarda al futuro: gli assetti istituzionali e la ricerca al servizio della salute” prelude a un confronto sugli scenari futuri di una sanità pubblica in evoluzione. Il programma dei lavori prevede circa 30 sessioni tra letture magistrali, sessioni plenarie, tavole rotonde, workshop, sessioni “Meet the expert”, simposi sponsorizzati, circa 700 tra comunicazioni brevi e poster.