Basso: Vi svelo i segreti
della nostra riforma

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Investimenti pubblici per agganciare la ripresa in atto, attenzione ai meccanismi di spesa dei fondi europei, razionalizzazione del sistema di governo delle imprese. A pochi mesi Investimenti pubblici per agganciare la ripresa in atto, attenzione ai meccanismi di spesa dei fondi europei, razionalizzazione del sistema di governo delle imprese. A pochi mesi dall’addio alla carica di presidente di Confindustria Campania, il mandato è in scadenza, Sabino Bassoracconta al Denaro gli effetti della riforma dell’associazione e dà qualche consiglio ai prossimi inquilini di Palazzo Santa Lucia. Presidente, Confindustria Campania ha appena modificato il proprio statuto. Cosa cambia? Siamo i primi in Italia ad adeguarci alla riforma Pesenti, lo dico perché qualche volta la Campania non è solo arretratezza e malaffare ma esprime esempi da seguire, come quello che abbiamo offerto noi dell’associazione industriali. Non ci ha ancora detto quali sono le novità, però. Da dove cominciamo? Avremo una struttura più snella e meno legata a complicati meccanismi simil burocratici. La novità principale sta, secondo me, nella sostituzione della giunta con un consiglio direttivo. La giunta era composta da 54 persone e solo per convocarla, ogni volta, bisognava spendere tempo e energie che avrebbero potuto essere impiegati diversamente. Ora, con un consiglio di sole otto persone, in cui oltre ai presidenti delle territoriali confluiscono il numero uno regionale di Ance e i presidenti di gruppo Giovani Imprenditori e gruppo Piccola Industria, diventa più facile adottare decisioni e essere operativi. Il primo banco di prova quale sarà? L’elezione del prossimo presidente. A breve convocherò il comitato dei saggi e cominceranno le consultazioni. Vedrete che prima della prossima estate l’iter sarà completato e avremo i quadri dirigenti dell’associazione. E la riforma delle territoriali? È già in corso. Salerno, Avellino e Benevento si fonderanno, Caserta deve ancora decidere se unirsi. Il nuovo sistema garantirà una risparmio del 30 per cento in termini di risorse finanziarie. Vuole dare un consiglio al prossimo presidente della Regione? Credo serva più attenzione sui meccanismi di spesa dei fondi europei, fin qui abbiamo perso 2 miliardi di euro, e una gestione oculata dei soldi risparmiati con la riduzione del cofinanziamento dei progetti comunitari.