Casse professionali, Di Gioia:
necessaria legge di sistema

58

La necessità di una legislazione di sistema al centro del dibattito Lavoro, welfare e previdenza, la sfida delle casse professionali promosso dalla Cassa Nazionale di Previdenza Ragionieri (Cnpr) svoltosi questa La necessità di una legislazione di sistema al centro del dibattito Lavoro, welfare e previdenza, la sfida delle casse professionali promosso dalla Cassa Nazionale di Previdenza Ragionieri (Cnpr) svoltosi questa mattina a Napoli nell’ambito delle Giornate della Previdenza e del Lavoro. Al tavolo Luigi Pagliuca, Presidente Cnpr, Paolo Longoni, Consigliere d’Amministrazione Cnpr, Sandro Staiano, Professore ordinario di Diritto Costituzionale Università di Napoli Federico II, Alfonsina De Felice, Professore ordinario di Diritto del lavoro Università di Napoli Federico II, Alberto Brambilla, Presidente CTS Itinerari Previdenziali e Lello Di Gioia, Presidente della Commissione Parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Il dibattito moderato da Gennaro Sangiuliano, Vicedirettore Tg1, si è sviluppato sulla necessità di intervento legislativo nel settore. E’ stato in particolare Staiano a sottolineare le storture di un sistema che vede la giurisprudenza sempre più spesso intervenire sulle riforme fatte vanificandole. Per questo ha auspicato l’avvio di una “battaglia culturale nel senso della certezza del diritto” e l’intervento di “un decisore politico che faccia il suo dovere”. Analoga preoccupazione è stata espressa da De Felice che ha ricordato i casi degli esodati e dell’indicizzazione delle pensioni medio alte definendo questi come veri e proprio corti circuiti prodotti da una visione non sistemica. Il problema – ha ammonito – “è che si continuano a fare leggi settoriali che non aiutano ma complicano il lavoro della giurisprudenza costretta a intervenire sempre più spesso“. Ha dunque auspicato anche lei “leggi non belle magari ma produttive“. Di Gioia ha assicurato l’impegno della commissione parlamentare affinché vadano avanti riforme in questo settore. “Ventuno casse sono troppe – ha detto – Alcune di esse sono in buone condizioni di salute, altre meno. Occorre rivedere il sistema“. Tra le modifiche da lui proposte anche “l’obbligatorietà di sottoscrizione della pensione completamentare come avviene in Francia e in altri paesi europei fermo restando che trovo assurdo l’inasprimento della tassazione sulle casse. L’obiettivo“, ha detto, “deve essere quello di costruire un nuovo sistema della previdenza“. Infine è stato Pagliuca a trarre le conclusioni della discussione. “Ci preoccupa una giustizia che vanifica ogni sforzo di riformare – ha detto – Va bene la tutela dei diritti acquisiti, non va bene la difesa degli abusi acquisiti