Dario Scannapieco nuovo amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti

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In foto Dario Scannapieco

Dopo il rinnovo dei vertici di Ferrovie dello Stato (Nicoletta Giadrossi presidente e Luigi Ferraris amministratore delegato) a brevissimo sarà il turno di Cassa depositi e prestiti, con Dario Scannapieco proiettato verso l’incarico di ad della società al posto di Fabrizio Palermo. Classe 1967, di origine campana (è nato a Maiori, in COstiera Amalfitana) laureato in Economia presso l’università Luiss Guido Carli di Roma, Scannapieco ha conseguito un Master in business administration ad Harvard. Entrato al ministero del Tesoro nel 1997, nel 2002 è diventato dirigente generale per la finanza e le privatizzazioni. Dal 2007 è vicepresidente della Banca europea degli investimenti e dal 2012 ha assunto il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione del Fondo europeo per gli investimenti, occupandosi anche del piano di investimenti per l’Europa. Il suo nome è stato concordato in un incontro avvenuto ieri tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, in vista dell’assemblea di Cdp che dovrà votare la nuova composizione del Consiglio di amministrazione. Cassa, infatti, è posseduta per l’82,77% dal Tesoro e per la restante quota dalle Fondazioni bancarie. Le strade del premier e di Sannapieco si sono intrecciate a partire dal 1997, quando il trentenne economista viene chiamato a collaborare da Draghi, allora direttore generale del Tesoro, come consulente per le privatizzazioni sul cui fronte era impegnato il ministero diretto da Carlo Azeglio Ciampi. Una scelta strategica quella attuale, visto anche il ruolo fondamentale che Cassa depositi e prestiti rivestirà nell’attuazione degli investimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza.