Fiere: +20% presenze a sesta edizione ‘Borsa del matrimonio’

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Roma, 3 feb. (Labitalia) – Giunta alla 6° edizione, la ‘Borsa del matrimonio’ in Italia si conferma la panoramica più ampia dei prodotti e servizi made in Italy per il giorno del sì; un incontro tra domanda e offerta che registra un costante aumento delle richieste di partecipazione dei buyer per le proposte sempre più ampie e strutturate da parte di imprese e istituzioni presenti. L’edizione appena conclusa, infatti, registra un incremento delle presenze superiore al 20%, con oltre 100 seller italiani che hanno presentato le proprie offerte a oltre 100 buyer stranieri provenienti da ogni angolo del pianeta: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Cina, India, Irlanda, Libano, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ucraina.

L’Italia, come spiega una nota, “si conferma tra i principali marketplace del wedding tourism per le oltre 9000 nozze tra stranieri celebrate (+2,1% solo nel 2019) e oltre 440mila le persone arrivate in Italia per le cerimonie, destinazione amata e sempre più richiesta grazie al suo patrimonio culturale e naturalistico, oltreché enogastronomico. Il mondo del wedding rappresenta infatti per il territorio una straordinaria occasione di sviluppo e la crescita del comparto turistico legato a questo settore è in grado di creare opportunità occupazionali e di avere ricadute significative per tutta l’economia”.

“Obiettivo della Borsa del Matrimonio in Italia è quello di promuovere l’attività di incoming e di introdurre le realtà italiane concretamente nel processo di internazionalizzazione, favorendo nuovi accordi commerciali, attraverso l’offerta del nostro artigianato di eccellenza e la presentazione di location dai paesaggi mozzafiato”, sottolinea Ottorino Duratorre, responsabile dell’evento per la Romafiere, società specializzata da oltre 30 anni in eventi del settore Moda-Sposa e organizzatrice di Bmii. “Una vetrina e un’opportunità di business per enti territoriali, piccole e medie imprese che hanno così l’opportunità di presentarsi a wedding planner e buyer di tutto il mondo”, conclude.