Grecia, Tsipras si dimette e chiede elezioni anticipate

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Borsa italiana debole ma in recupero dai minimi di apertura: Ftse Mib -0,40%. Azimut, lusso e banche in flessione. Il Ftse Mib segna -0,40%, il Ftse Italia All-Share -0,48%, il Ftse Italia Mid Cap -0,99%, il Ftse Italia Star -1,52%. Mercati azionari europei in netto calo: DAX -1,1%, CAC 40 -0,9%, FTSE 100 -0,7%, IBEX 35 -1%. L’euro si rafforza ulteriormente nei confronti del dollaro: sembra sfumare l’ipotesi di rialzo dei tassi ufficiali USA a settembre a causa delle tensioni sui mercati emergenti. EUR/USD al momento oscilla in area 1,1250 dopo un massimo a 1,1295, il valore più elevato da giugno. Mercati obbligazionari europei in divergenza con forti acquisti sul Bund e sell-off sui bond euro-periferici: il rendimento del BTP decennale sale di 8 bp all’1,86%, così come quello dei Bonos che passa al 2,03%, mentre quello del Bund decennale cede 1 bp allo 0,58%. Lo spread sale di 9 bp a 1,27. Ieri sera il premier greco Alexis Tsipras ha annunciato le dimissioni e chiesto elezioni anticipate da tenersi l 20 settembre Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -2,11%, il Nasdaq Composite a -2,82% e il Dow Jones Industrial a -2,06%. I future sui principali indici USA attualmente sono in ribasso dello 0,2-0,3 per cento. Questa mattina la Banca centrale cinese è intervenuta nuovamente immettendo nel sistema bancario liquidità per circa 20 miliardi di euro. Borse asiatiche in ulteriore netta flessione a causa dei rischi relativi al rallentamento dell’economia della Cina, rallentamento che viene certificato questa mattina dall’indice PMI manifatturiero flash stilato da Markit/ Caixin (il gruppo di Pechino specializzato nell’informazione finanziaria che ha preso il posto di Hsbc come sponsor dell’indice) che ad agosto si è attestato a quota 47,1, indicando una nuova contrazione delle attività, sui livelli minimi da due anni e in calo per il sesto mese consecutivo. La rilevazione è infatti risultata inferiore ai 50 punti, livello che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività manifatturiera. Il dato è inoltre inferiore alla rilevazione di luglio pari a 47,8punti, sui livelli minimi degli ultimi otto mesi. A Shanghai l’indice CSI 300 ha terminato a -4,57%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng segna al momento -1,5% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -2,89%. Markit ha reso noto che l’Indice PMI manifatturiero Nomura/JMMA giapponese (stima preliminare) è cresciuto in agosto a quota 51,9 segnalando un solido miglioramento delle condizioni di business rispetto alla precedente rilevazione di luglio pari a 51,2 punti. I nuovi ordini crescono al tasso più alto degli ultimi sette mesi.

Borse asiatiche

Peggiorano le borse asiatiche dopo il PMI manifatturiero flash cinese. La borse asiatiche estendono le perdite delle ultime sedute dopo la pubblicazione della stima flash dell’indice PMI manifatturiero cinese: l’indice stilato da Markit/Caixin (il gruppo di Pechino specializzato nell’informazione finanziaria che ha preso il posto di Hsbc come sponsor dell’indice) ad agosto si è attestato a quota 47,1, indicando una nuova contrazione delle attività, sui livelli minimi da due anni e in calo per il sesto mese consecutivo. La rilevazione è infatti risultata inferiore ai 50 punti, livello che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività manifatturiera. Il dato è inoltre inferiore alla rilevazione di luglio pari a 47,8 punti, sui livelli minimi degli ultimi 6 anni. Lo Shanghai Composite perde altri 3 punti percentuali, lo Shanghai Shenzhen Csi 300 il 3,18% e lo Shenzhen Composite il 3,80%. Ondata di vendite anche alla borsa di Tokyo, con il Nikkei 225 che viola l’area strategica dei 20000 punti, con un calo settimanale superiore ai 5 punti percentuali. In flessione anche l’indice Topix (-3,13%). Nemmeno i dati macroeconomici positivi sono riusciti ad allentare la morsa ribassista: Markit ha reso noto che l’Indice PMI manifatturiero Nomura/JMMA giapponese (stima preliminare) è cresciuto in agosto a quota 51,9 segnalando un solido miglioramento delle condizioni di business rispetto alla precedente rilevazione di luglio pari a 51,2 punti. I nuovi ordini crescono al tasso più alto degli ultimi sette mesi. Sul fronte societario i titoli dell’export e i bancari sono tra i più colpiti dalle vendite: Mitsubishi UFJ Financial Group e Sumitomo Mitsui Financial Group hanno lasciato sul campo oltre il 4% ciascuna, mentre Mizuho Financial ha perso il 3,29%. Sony precipita di oltre 4 punti percentuali, così come altre blue chip come Toyota Motor, Toshiba e Canon hanno esteso le perdite delle scorse sedute con ribassi compresi tra l’1 e il 2,30%. Proseguono i ribassi sul la borsa di Seoul (il Kospi ha chiuso in calo del 2,01%) e Hong Kong (l’Hang Seng perde circa l’1,85%). In calo anche l’S&P ASX 200 che a Sidney perde l’1,40%, trascinato al ribasso dai titoli bancari (Australia e New Zeland Banking e Westpac sono scese di oltre il 3 per cento ciascuna). Per contro, il rimbalzo dell’oro, su livelli massimi da un mese nel mercato asiatico, ha spinto al rialzo titoli come Alacer Gold, in progresso di oltre 7 punti percentuali, Newcrest Mining e Kingsgate Consolidated in crescita rispettivamente del 3,1% e del 6,9 %.

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in netto ribasso a causa dei timori di una possibile frenata dell’economia mondiale. Il Dow Jones ha perso il 2,06%, l’S&P 500 il 2,11% e il Nasdaq Composite il 2,82%. Per Wall Street si è trattata della quarta seduta consecutiva negativa. In giornata sono stati resi noti alcuni importanti indicatori macroeconomici. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 14 agosto si sono attestate a 277 mila unità, superiori sia al dato rilevato la settimana precedente (273 mila unità) che alle attese degli analisti pari a 272 mila. Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,254 milioni, inferiore ai 2,265 milioni attesi. A luglio le vendite di abitazioni esistenti si sono attestate a 5,59 milioni di unità (dato annualizzato), sopra i 5,44 milioni delle attese e i 5,48 milioni (rivisti da 5,49) di giugno. La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio Indice, che monitora l’andamento dell’attività manifatturiera dell’area di Philadelphia, si è attestato nel mese di agosto a 8,3 punti dai 5,7 punti di luglio e risultando superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell’indice di 7 punti. Nel mese di luglio, l’Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l’andamento dell’attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è diminuito dello 0,2% su base mensile, deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,2% e in calo rispetto al dato precedente (+0,6%). Sul fronte societario NetApp +3,36%. Lo specialista della gestione di dati e contenuti di rete ha annunciato l’intenzione di tagliare 500 posti di lavoro dopo aver chiuso il primo trimestre con una perdita di 30 milioni di dollari contro l’utile di 88 milioni dello stesso periodo di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l’Eps si è attestato a 0,29 dollari. I ricavi sono diminuiti del 10% a 1,34 miliardi. L Brands +3,46%. Il gruppo di abbigliamento ha alzato le stime di utile per l’esercizio in corso a 3,58-3,73 dollari per azione da 3,50-3,70 dollari della precedente guidance. Valeant -6,65%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato l’acquisto di Sprout Pharmaceuticals per circa un miliardo di dollari. Sprout Pharma produce “Addyi” la prima pillola per stimolare il desiderio sessuale delle donne. Walt Disney -6%. Sanford Bernstein ha tagliato il rating sul titolo del gigante dell’intrattenimento a market perform da outperform. Hewlett & Packard -1,37% in attesa della pubblicazione dei ris ultati trimestrali. Tesla Motors -5,12%. Il produttore di auto elettriche ha raccolto 738,8 milioni di dollari, una cifra superiore al previsto. Sears Holdings -1,59%. Il gruppo retail ha annunciato il ritorno all’utile nel secondo trimestre per 208 milioni di dollari contro la perdita di 573 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti del 22% a 6,21 miliardi. Nortek +17,02%. Secondo il Wall Street Journal, United Technologies (-2,4%) starebbe trattando l’acquisto del produttore di sistemi di ventilazione e per la sicurezza delle case.

Europa

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in netto ribasso in scia alle chiusure negative delle Borse asiatiche e di Wall Street. Il Dax30 di Francoforte cede l’1,6%, il Cac40 di Parigi l’1%, il Ftse100 di Londra lo 0,9% e l’Ibex35 di Madrid l’1,1%. Il premier greco Alexis Tsipras in un discorso in diretta tv ha annunciato le dimissioni. L’indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania per il mese di settembre si attesta a 9,9 punti, lievemente inferiore sia alla rilevazione precedente che alle attese entrambe fissate su un indice pari a 10,1 punti. Oggi saranno annunciati i PMI su manifattura e servizi di Germania, Francia e zona euro. Sul fronte societario Adecco -1,5%. Lo specialista del lavoro interninale ha nominato Hans Ploos van Amstel nuovo chief financial officer (Ceo). Spire -5%. Il gruppo farmaceutico ha tagliato le stime di Ebitda per l’esercizio in corso.

Italia

Piazza Affari ieri ha chiuso in deciso ribasso in scia alle continue turbolenze sulla Borsa cinese, che oggi ha perso circa 3,5 punti percentuali. Turbolenze che si sono avvertite su tutti i mercati internazionali, sulle valute emergenti e sulle materie prime. Il listino milanese, che viaggiava già in negativo, ha aumentato le perdite dopo l’avvio negativo di Wall Street e in scia agli ultimi sviluppi in Grecia. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha perso il 2,59% a 22.378 punti. La soglia dei 22.500 punti non veniva violata al ribasso dallo scorso 9 luglio. Non si è arrestato il copioso flusso di vendite sui titoli del comparto del lusso, che nei giorni scorsi ha dimostrato di essere il più sensibile alle turbolenze in arrivo dalla Cina: Salvatore Ferragamo ha ceduto il 3,33% a 26,10 euro, Luxottica il 3,53% a 61,45 euro, Moncler il 4% a 16,30 euro. Male anche le banche, che ieri avevano retto l’urto ribassista: Montepaschi ha perso il 2,84% a 1,878 euro, Intesa SanPaolo il 3,58% a 3,28 euro, Ubi Banca il 2,43% a 7,21 euro, Unicredit il 2,74% a 6,015 euro. Pesante Buzzi Unicem (-3,81% a 15,65 euro) in scia alle rinnovate preoccupazioni sull’economia russa fortemente penalizzata dalla continua discesa del petrolio. Il rublo sta inoltre vivendo una nuova fase ribassista nei confronti di dollaro ed euro. Nel secondo trimestre il Pil di Mosca ha mostrato una contrazione del 4,6 per cento. La società del cemento genera in Russia circa il 15% del suo Ebitda e l’8% dei ricavi. In rosso i due colossi pubblici dell’energia: Eni ha lasciato sul parterre l’1,67% a 14,68 euro, mentre Enel è arretrata del 2,45% a 4,058 euro. Ansaldo STS (++0,52% a 9,50 euro) si è salvata dalle vendite a Piazza Affari dopo il via libera dell’Antitrust cinese alla cessione della società genovese alla giapponese Hitachi. Ora, come scrive Il Corriere della Sera, manca il passaggio all’assemblea di Andaldo che dovrebbe essere convocata per il primo ottobre. Come riporta il quotidiano di via Solferino, nello stesso giorno verrà presentata l’offerta di Hitachi per l’Opa, prevista secondo gli accordi raggiunti lo scorso febbraio. Il prezzo pagato dal colosso giapponese per Ansaldo STS è pari a 9,65 euro ma i consiglieri indipendenti starebbero spingendo per ottenere un prezzo più alto, almeno superiore ai 10 euro per azione.


I dati macro attesi oggi

Venerdì 21 agosto 2015

03:35 GIA Indice PMI manifatturiero (flash) ago;

03:45 CINA Indice PMI Caixin manifatturiero (flash) ago;

08:00 GER Indice GfK (fiducia consumatori) set;

09:00 FR A Indice PMI manifatturiero (flash) ago;

09:00 FRA Indice PMI servizi(flash) ago;

09:30 GER Indice PMI manifatturiero (flash) ago;

09:30 GER Indice PMI servizi(flash) ago;

10:00 EUR Indice PMI manifatturiero (flash) ago;

10:00 EUR Indice PMI servizi(flash) ago;

15:45 USA Indice PMI manifatturiero (flash) ago;

16:00 EUR Indice fiducia consumatori ago.