Investimento e trading sono la stessa cosa?

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Fonte: Pixabay

Investimento e trading sono due attività che consentono ai risparmiatori di movimentare parte del proprio denaro attraverso la compravendita di varie tipologie di strumenti finanziari.

Benché sotto questo punto di vista siano molto simili, si tratta di due attività differenti e chi vuole investire il proprio capitale nei mercati deve avere ben chiaro in mente che cosa significhi investire e che cosa invece voglia dire fare trading.

In questo articolo illustreremo caratteristiche e differenze delle due attività così da aiutare i neofiti a capire quale si adatta meglio alle proprie aspettative e obiettivi.

Che cosa significa investire

Sebbene il termine “investire” venga talora utilizzato anche per indicare le attività di trading, nello specifico indica le operazioni di compravendita che puntano a un guadagno sul lungo periodo.

L’investitore propriamente detto acquista titoli azionari o obbligazionari, ma anche altri tipi di strumenti finanziari, materie prime o immobili, con l’obiettivo di detenerli per lungo tempo nel proprio portafoglio di investimento. Il guadagno, quando presente, deriva per lui dall’aumento del valore degli asset acquistati e non da lievi oscillazioni.

Per effettuare le operazioni di compravendita, oltre a chiedere consiglio a un consulente finanziario autonomo, l’investitore deve rivolgersi a degli intermediari finanziari.

Perché il trading è diverso

Il trader non acquista titoli al fine di ottenere un guadagno sul lungo periodo, con l’aspettativa che aumenti di valore, ma ricerca un profitto nel breve o, al massimo, nel medio periodo, aprendo e chiudendo posizioni in modo più o meno rapido, a seconda dell’andamento dei mercati e della strategia che ha scelto di seguire.

Diversamente dall’investitore, questo soggetto può ottenere un guadagno anche dalle piccole oscillazioni dei valori degli strumenti acquisiti, non solo in positivo, attraverso posizioni long, ma persino in negativo. In questo secondo caso si parla di posizioni short, consistenti nel vendere asset prima ancora di averli acquistati.

Chi sceglie di fare trading deve aprire un conto su una delle numerose piattaforme presenti online e gestite da broker autorizzati.

Trading e investimento: i livelli di rischio

Tanto gli investimenti tradizionali quanto il trading sono attività che comportano dei rischi, in quanto il soggetto che movimenta il proprio capitale può subire delle perdite oppure può non raggiungere gli obiettivi prefissati.

Naturalmente, all’interno delle due attività è possibile, con l’aiuto di personale esperto, individuare strumenti finanziari, come i fondi comuni e gli etf, oppure strategie volti a contenere i rischi, adattandoli a quelli che si è in grado di affrontare senza incorrere in gravi problemi finanziari.

Quali aspetti valutare per decidere se fare trading o investire

Chi si trova nella condizione di dover scegliere a quale delle due attività dedicarsi, deve, ancora una volta, seguire i consigli del proprio consulente finanziario. In generale è comunque necessario valutare con attenzione:

la durata dell’investimento, ossia per quanto tempo si ritiene di poter tenere bloccato il capitale investito;

il tempo che si desidera dedicare alle operazioni di acquisto e vendita degli asset;

le competenze di cui si dispone;

il budget di partenza.